Il tabù del voto
Se il rischio delle elezioni è quello di consegnare il Paese alla destra, significa che il Conte II ha fallito. Il PD deve capire che una cosa è impedire a Salvini di andare al governo e un’altra costruire una politica per il Paese.

Se il rischio delle elezioni è quello di consegnare il Paese alla destra, significa che il Conte II ha fallito. Il PD deve capire che una cosa è impedire a Salvini di andare al governo e un’altra costruire una politica per il Paese.

Risponde Marc Lazar, professore di storia e sociologia politica a Sciences Po (Parigi) e alla Luiss Guido Carli. La storia del PCI ricorda alla sinistra l’imperativo di non perdere mai il contatto con la parte del popolo che soffre.

Risponde Claudia Mancina, già docente di Etica all’università “La Sapienza” di Roma e Vicepresidente dell’Istituto Gramsci. L'eredità positiva più consistente è proprio quella dell'essere "partito". Non è un caso che l'ultima propaggine del Pci, il PD, sia anche l'unico partito italiano che si riconosca tale.

Risponde Gennaro Acquaviva, storico collaboratore di Craxi e Presidente della Fondazione Socialismo. Nella storia del PCI non si può distinguere fra "bene" e "male" ma la fase positiva si sovrappone o addirittura si contrappone ad un’altra negativa.

Risponde Franco Camarlinghi, giornalista e scrittore. Difficile trovare nel PD di Zingaretti una qualche eredità genetica del PCI. Forse solo nella capacità di adattamento a quello che serve a mantenere un po' di potere.

Risponde Nicola Cariglia, giornalista e presidente della Fondazione Turati. La teoria della “diversità antropologica” è stata una fuga di fronte ai problemi sempre più complessi della modernizzazione della società italiana. Fuga ingloriosa e caratterizzata da insopportabile moralismo.

Risponde Riccardo Nencini, già segretario del PSI e parlamentare. Il PCI è stato decisivo nella lotta partigiana e nella tenuta dello Stato al tempo del terrorismo. Il suo errore più grande la lotta al riformismo e il considerarsi unico rappresentante della sinistra italiana.

Risponde Dario Parrini, parlamentare del PD e presidente di LibertàEguale. Positivo l’impegno per ricostruire la democrazia e difendere lo stato dal terrorismo. Negativa la difesa ad oltranza dell’URSS.

Se dovesse nascere il Conte ter, raccogliendo i voti dei disperati che temono di perdere un remunerativo posto di lavoro in caso di elezioni anticipate, il trasformismo – e l’immobilismo che ne consegue – realizzerebbe il suo capolavoro.

Nessuno in Europa ha tenuto le scuole chiuse quanto l’Italia. Governo e Regioni si sono mossi come Istituzioni del Terzo Mondo. In estate l’unico intervento è stato quello di promuovere l’acquisto dei banchi con le rotelle.

La scelta fatta dai paesi europei nel contrasto al virus si sta rivelando sbagliata. Ci dicono che con le vaccinazioni e la bella stagione torneremo alla normalità. Chi lavora sui dati sa che non è vero, e che la politica del termostato – che non tutela né la salute né l’economia – è destinata a durare ancora a lungo.

Trump vanta in Italia grandi amicizie. Il credo populista ha conquistato importanti partiti e vasti settori di opinione. È maggioranza in parlamento, anche fra le opposizioni. Per questo i fatti di Washington ci riguardano da vicino.

Il populismo è un virus che attacca gli istituti democratici. Se non contrastato può bloccare il funzionamento delle democrazie. Come per il Covid, per sconfiggerlo bisogna isolarlo.
