I parigini
Letta, colto e preparato, sarà bravissimo ad interloquire con Bruxelles, il Quirinale e Papa Bergoglio. Ma sarà altrettanto bravo a parlare con il popolo del Pd e a toccare le corde profonde dell’animo italiano e popolare?

Letta, colto e preparato, sarà bravissimo ad interloquire con Bruxelles, il Quirinale e Papa Bergoglio. Ma sarà altrettanto bravo a parlare con il popolo del Pd e a toccare le corde profonde dell’animo italiano e popolare?

Di fronte all’allargarsi del gap tra chi è più esposto ai colpi della crisi pandemica e chi no, è interessante chiedersi quanto possano considerarsi ancora “di sinistra” le battaglie tradizionali della (vecchia) sinistra.

Dei cento giorni canonici concessi ad ogni nuovo governante, una ventina sono già fuggiti. Appare indispensabile uno stravolgimento per scompaginare uno status quo che non fa intravedere alcun orizzonte temporale plausibile di uscita dal tunnel.

Zingaretti non ha detto nulla che non si sapesse perfettamente. La maggior parte dei partiti sono diventati macchine per permettere ai propri esponenti, di rango più o meno alto, di far carriera alle spalle di elettori e militanti più o meno ingenuamente idealisti.

Tutti i partiti italiani sono ridotti allo stesso modo. I segretari vengono eletti con il 100% dei voti e con la stessa percentuale vengono abbattuti. L’ipocrisia regna sovrana e la fedeltà prevale sulla sintonia delle idee.

C'è una differenza fondamentale tra i paesi dell'Unione europea, da un lato, e gli Stati Uniti, Israele e, in una certa misura, il Regno Unito, dall'altro. I primi, a fronte dell'emergenza, mantengono un approccio formale, gli altri guardano al concreto. E i risultati si vedono. Dal Corriere di sabato 6 marzo, un estratto dell'articolo del nostro collaboratore Fabio Colasanti.

Notizie superficiali, non verificate, fake news, impressioni presentate come fatti, omissioni, rivelazioni che non sono tali. Lo stato dell’informazione italiana è desolante ed è causa del malessere che vive il Paese.

Il Sistema di potere dal quale dipendono le nostre vite si fonda sulla preservazione di privilegi, sul mantenimento di rendite di posizione elettorali che vanno oltre a qualsiasi logica di bene comune.

Il governo Draghi sta cambiando molto la comunicazione politica alla quale eravamo abituati. I fatti hanno la prevalenza sulle parole. I talk show politici saranno costretti a ridimensionarsi.

Per ricordare il Prof. Sergio Caruso, amico e collaboratore di SoloRiformisti, ripubblichiamo questo articolo che aveva scritto per noi nel 2019. Gli italiani non sono oggi più ignoranti e più cattivi di ieri. Al contrario, sono mediamente più colti e più educati. Quello che vediamo è solo più cattiveria sulla scena pubblica.

Il ricordo personale di Carlo Tognoli della presidente del Centro Studi Grande Milano, Daniela Mainini. Con lui c’era la forza di un dialogo pacato e costruttivo, figlio di quel riformismo socialista e meneghino che Carlo elargiva a fiumi.

Zingaretti è un navigatore di lungo corso che certo non si lascia intimidire dal gioco, qualche volta perverso, delle correnti. Le dimissioni sono il risultato del fallimento della sua proposta politica. Ora non basta un nuovo capo. Serve un nuovo processo costituente.

Dalla nascita ad oggi il PD ha oscillato continuamente da una posizione di centro-sinistra ad una di sinistra. Il risultato è stato disastroso. Il partito ha perso, ogni anno, l’1% dei consensi. Ora è l’ora di scegliere e di tenere la barra dritta.
