8 settembre 1943
L’8 settembre sancì la crisi della Stato e della Nazione. Il re e i vertici del governo si erano già dimostrati inetti e incapaci dopo il 25 luglio. La fuga a Brindisi peggiorò, se possibile, la situazione.

L’8 settembre sancì la crisi della Stato e della Nazione. Il re e i vertici del governo si erano già dimostrati inetti e incapaci dopo il 25 luglio. La fuga a Brindisi peggiorò, se possibile, la situazione.

Come evolverà la situazione economica in questo quadro di incertezza politica? Le previsioni non sono positive ed entro il 15 ottobre deve essere inviata alla CE una bozza della legge di bilancio.

Renzi, con la sua proposta, è tornato al centro della vita politica italiana. Intanto le urne sembrano allontanarsi e tutto corre il rischio di restare come prima.

Anche la crisi che stiamo vivendo in queste ore, dimostra la necessità di una riforma delle Istituzioni. Siamo ancora fermi a quanto denunciato da Craxi negli anni ’80. Un libro della Fondazione Turati ne ripercorre la storia.

L'importanza di unire, anche in economia, ricerca teorica e azione politica. Dalla nuova edizione di uno dei più importanti manuali di economia politica una lezione utile per affrontare anche le crisi degli ultimi anni.

Nessun rimpianto per il governo. Resta ora da vedere cosa fare. Quattro priorità: lavoro, economia, difesa del territorio e welfare. La cosa migliore è andare al voto.

I due Matteo dimostrano di essere gli unici due leader in campo. Uno, cinico, l’altro, pragmatico. Il cinico prepara più scacchiere, l'altro ne tiene nascosta una tutta sua. Popcorn dopo Ferragosto.

Il governo istituzionale ha il solo scopo di impedire a Salvini di fare una manovra tutta a debito che ci porterebbe automaticamente fuori dall’Europa.
Non si tratta di salvare Renzi e la Boschi ma di evitare il naufragio del Paese

Governo: vince la Lega di Giorgetti. Salvini, con le spalle al muro, è stato costretto a staccare la spina a Conte. Ma lo scenario è ancora apertissimo.

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Il PD rompe gli indugi e, dopo il dibattito in Senato, presenta la mozione di sfiducia individuale a Salvini. Lo scopo è quello di mettere in difficoltà i 5Stelle obbligandoli a difendere il segretario leghista.

Esce allo scoperto, nel PD, la frangia che punta all’intesa con i Cinquestelle. A guidarla Dario Franceschini, un vecchio, di militanza, e navigatissimo politico democristiano che nella sua lunga carriera politica ha sempre messo le vele al vento.

Passa dall’Europa la strada per l’avvicinamento fra PD e 5Stelle. E fra i Democratici sta venendo allo scoperto chi punta ad un Conte bis appoggiato dall’inedita maggioranza. Salvini che l’ha capito non provoca la crisi.
