Le due Leghe
Sempre più evidente, all’interno della Lega, la contrapposizione fra Giorgetti, esponente di punta del vecchio partito bossiano, e Matteo Salvini che privilegia l’asse con Di Maio. Al segretario leghista l’aiuto, insperato, dei NO-TAV.

Sempre più evidente, all’interno della Lega, la contrapposizione fra Giorgetti, esponente di punta del vecchio partito bossiano, e Matteo Salvini che privilegia l’asse con Di Maio. Al segretario leghista l’aiuto, insperato, dei NO-TAV.

Mai come ora abbiamo bisogno di verità. Lodevole iniziativa dei giornali del gruppo Monti che hanno lanciato una campagna di trasparenza sui dati inerenti al mondo del lavoro. Il flop del “decreto dignità”.

Piano, piano vengono a galla le bugie sovraniste. I gialloverdi hanno raccontato un sacco di balle sullo stato di salute del Paese e, su quella base, hanno adottato politiche sbagliate e dannose. Uno studio di Intesa San Paolo e Centro Einaudi.

Non tanto le tangenti quanto il rovesciamento della collocazione internazionale dell’Italia, questo il risvolto più pericoloso dell’affaire Metropol. A rischio la sicurezza degli italiani.

Discorso fortemente europeista della neo presidente della Commissione europea. Multilateralismo, commercio libero ed equilibrato, difesa delle regole. Le sfide di oggi opportunità di domani.

Andrea Giuricin, economista, esperto di trasporti, ha lanciato via internet una petizione pubblica per impedire la nazionalizzaione di Alitalia. Riportiamo di seguito l’articolo di Giuricin, ripreso dal sito “Wired.it “ e , di seguito, il testo della petizione che può essere firmata andando su www.change.org

Nonostante il successo alle europee e i sondaggi favorevoli, il leader della Lega è sulla graticola. Senza un colpo di coda che lo faccia uscire dall’angolo potrebbe essere iniziata la fase discendente.

Il taglio delle tasse è sempre positivo ma il modo in cui lo si attua ha delle conseguenze. Dal sito www.brunoleoni.it riprendiamo una ferma presa di posizione a cura del think tank di marca liberale.

Altro che Craxi, Berlusconi e Renzi. Un passo dopo l’altro il governo gialloverde sta stravolgendo la Costituzione. L’obiettivo, dichiarato, è quello di sostituire la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta di marca populista.

Mattarella punta alla stabilità e cerca di evitare le elezioni anticipate. Ma i partiti sono in forte fibrillazione e sotto, sotto si lavora a nuove alleanze, anche le più apparentemente improbabili.

Da Pagine ebraiche – Moked riprendiamo una recensione del Prof. Valentio Baldacci sul volume “Craxi, le riforme, la governabilità 1976 – 1993” edito da Lucia Pugliese Editore – Il Pozzo di Micene, per iniziativa della Fondazione “F. Turati”.

Un libro su Lino Di Gloria, un parlamentare pistoiese che partecipò alla Costituente, fa emergere la necessità di un approfondimento circa la collocazione ideologica del PSLI nato su iniziativa di Giuseppe Saragat con la scissione di Palazzo Barberini del 1947.

Dal voto europeo un possibile nuovo spazio per il riformismo. Ma in Italia mancano visone, progetto e leadership. L’opposizione tace e si accontenta di non essere scomparsa.
