L’ITALIA DIVISA IN DUE RINGRAZI I FIORENTINI
I problemi derivanti da una stazione di “testa” che non si sono voluti affrontare in tempo.
Carlo Nicolai – Laureato in giurisprudenza all’ Università di Firenze, avvocato, iscritto all’ Ordine di Pistoia dal 2012. Ha lavorato precedentemente a Firenze e a Siena come responsabile di settore negli uffici legali della direzione di banche toscane; ha fatto parte della commissione legale dell’ Abi, Associazione bancaria italiana. E’ stato consigliere e amministratore al Comune di Pistoia negli anni 80-94 ricoprendo gli incarichi di assessore alle finanze, cultura, sport e ViceSindaco.

I problemi derivanti da una stazione di “testa” che non si sono voluti affrontare in tempo.

Referendum: andare al centro del problema.

Le delusioni provate col registrare la scarsa incisività delle azioni di governo e forse anche la scarsa qualità delle classi politiche che si sono succedute, hanno indotto parte dell’elettorato ad astenersi dalla partecipazione attiva

Fa discutere la scelta di Renzi di schierarsi nel centrosinistra. L’importanza del sistema elettorale. La sfiducia costruttiva e l’esempio spagnolo.

Matteotti era da tempo la personalità politica che con più coraggio e incisività contrastava il fascismo e ne contestava puntualmente le violenze.

Chiarezza per i cittadini e non solo per la politica. Sembra che gli uffici che stanno a valle dell’ attività dell’ Unità di informazione finanziaria abbiano consultato abusivamente archivi riservati.
Il presidente del consiglio Draghi al recente vertice di Atene dell' Euromed ha auspicato il rafforzamento della sovranità europea ed in tale ambito ha evidenziato come uno degli aspetti rilevanti sia quello della difesa comune.
Roberto si è caratterizzato come un politico coerente, fedele ai suoi ideali. E’ rimasto, anche con il Psi ormai piccolo partito, sempre ancorato al centro-sinistra privilegiando l’ affidabilità e la stabilità amministrativa.

Sveltire le procedure è possibile. Sarebbe anche utile valutare un qualche finanziamento alle imprese a fondo perduto. La problematica dei ritardi è solo marginalmente politica. Nel nostro sistema La “burocrazia” è molta più radicata di questa o quella coalizione politica.

Siamo autorizzati a spendere di più, ma spendiamo in deficit, che resta a nostro carico. Ed il deficit del 2020, che sarà maggiore di quanto preventivato, sarà coperto con una più consistente emissione di titoli di stato, con aggravio perciò dei futuri bilanci.

Su previsioni economiche negative si sta abbattendo la tegola del coronavirus. Serve una cura shock per rilanciare l’economia ma, come al solito, per ottenere risultati in tempi accettabili si dovrà ricorrere a misure straordinarie.

Italia e Europa assenti dalla Libia. Anche senza interventi diretti il nostro Paese poteva fornire aiuti e favorire il dialogo fra le due fazioni in lotta. I nostri errori stanno favorendo l’azione della Turchia.

Anche negli altri stati europei di fronte a risultati elettorali che provocano “stallo” vengono accantonate le divergenze per assicurare la governabilità. Ogni giudizio su questo governo deve essere rimandato alla prova dei fatti.
