La legge e il fine vita
Torna periodicamente d’attualità la questione di una legge sul fine vita. Fino ad oggi il Parlamento si è astenuto dal legiferare ma ora una sentenza della Consulta ha reso più facile la discussione.

Torna periodicamente d’attualità la questione di una legge sul fine vita. Fino ad oggi il Parlamento si è astenuto dal legiferare ma ora una sentenza della Consulta ha reso più facile la discussione.

Da un governo sovranista a uno europeista nel giro di un mese. Una “giravolta” che, al di là del merito, è il segno della mancanza, per tutti, di una visione che riesca ad adattare la democrazia agli anni 2000.

Con un guizzo alla Ronaldo Renzi esce dal PD e scompagina il quadro politico. Ora inizia una nuova partita. Sono in gioco due visioni del Paese, una statica, rivolta al passato, l’altra dinamica che guarda al futuro.

Tre idee per la crescita: rilanciare gli investimenti, puntare sulla scuola, sostenere le persone in difficoltà. Alcuni spunti per il rilancio del PD che conservano la loro attualità anche se scritti prima dell’uscita di Renzi.

Comunque si pensi, il ribaltone d’agosto non può non lasciarci frastornati. Il nostro giornale apre un dibattitto. In questo numero molti punti di vista e, in apertura, una riflessione sul futuro.

Anche negli altri stati europei di fronte a risultati elettorali che provocano “stallo” vengono accantonate le divergenze per assicurare la governabilità. Ogni giudizio su questo governo deve essere rimandato alla prova dei fatti.

Di ritorno dalle ferie d’agosto gli italiani hanno trovato un governo quasi opposto a quello in carica a luglio. Gli errori di Salvini che, fra l’altro, sembra non aver letto Macchiavelli

Governo “Conte 2”: la resa della "P"olitica. I primi sondaggi vedono il nuovo esecutivo sfiorare appena la soglia del 39%.

Segretario generale Gorbačëv, se cerca la pace, se cerca la prosperità per l'Unione Sovietica e per l'Europa orientale, se cerca liberalizzazione, venga qui a questa porta. Signor Gorbačëv apra questa porta. Signor Gorbačëv, Signor Gorbačëv, abbatta questo muro!» Furono le parole pronunciate da Ronald Reagan davanti alla porta di Brandeburgo a Berlino, nel 1987.

1989, quando la Storia si riprese una rivincita. La prima parte di una ricostruzione degli eventi che portarono al crollo dell’Unione Sovietica. Il ruolo degli Stati Uniti e di papa Woytila. La battaglia di Craxi.

La vicenda di Hong Kong è dirimente per più di un aspetto. Due i principali: le sorti della democrazia occidentale e la permeabilità dell’agire economico ai diritti delle persone e dell’ambiente.

Il governo PD – 5Stelle è figlio di un momento tutto particolare. C’è l’esigenza di ridimensionare Salvini. Ma non sarà facile far decollare l’esperimento.

Per un partito la strategia è un valore. Non si vive di tattica. Se il PD punta ad essere una moderna forza riformista e liberale, non può allearsi con i 5Stelle che, fra l’altro, gli stanno imponendo l’agenda
