LA SINDROME DEL PATTO DI STABILITÀ
Quando si tratta di violare l’equilibrio di bilancio l’unanimità è quasi scontata da noi. Un accordo si trova sempre.
Professore emerito dell’Università degli studi di Firenze. Insegna Politica economica alla Scuola di economia e management di Firenze. E’ stato presidente della Commissione tecnica per la spesa pubblica del Tesoro e presidente della Società italiana di economia pubblica. E’ membro del Comitato scientifico dell’Ufficio Parlamentare del Bilancio.

Quando si tratta di violare l’equilibrio di bilancio l’unanimità è quasi scontata da noi. Un accordo si trova sempre.

I principali paesi membri dell’EU hanno una presenza dello stato dell’economia pervasiva: poco meno della metà del PIL è assorbita dal settore pubblico e la pressione fiscale è oltre il 40%.

I paesi con uno sviluppo più intenso e rapido usufruiscono di una pubblica amministrazione friendly nei confronti del mercato.

Intervista di Luciano Pallini a Alessandro Petretto sul Manifesto per reindustrializzare la Toscana.

Il Manifesto fornisce un resoconto e un’interpretazione del declino industriale di questa regione.

Questa ripubblicizzazione si può fare, ma è, dal punto di vista industriale, un ritorno al passato per me economicamente ingiustificabile.

Pazienza! D’altra parte, la perdita di consenso tra noi “sfigati” è stata già contabilizzata, rispetto ai grandi benefici, dagli strateghi della svolta.

Intervista di Luciano Pallini al prof. Alessandro Petretto.

Gli studi mostrano come sia preferibile uno scenario nel quale vi sia un mix bilanciato tra riciclo e termovalorizzazione dei rifiuti, che si registra utilizzando gli impianti a piena capacità, bruciando rifiuti con un elevato potere calorifico e aggiornando periodicamente gli impianti con le tecnologie più moderne.

Gli enti territoriali della Toscana, la Regione in testa, saranno chiamati, nei prossimi cinque anni, a concorrere all’attuazione delle nuove regole europee di disciplina fiscale e a concorrere agli equilibri della Finanza delle Amministrazioni pubbliche (P.A.), come indica l’art. 97 della Costituzione.

L’Italia soggetta con altri sette stati membri alla procedura per disavanzi eccessivi (PDE) dovrà garantire un aggiustamento strutturale minimo annuo di 0,5% del PIL.

Multiutility, nuova pista dell’aeroporto, moderno impianto per lo smaltimento dei rifiuti, si gioca su questi temi il futuro del riformismo a Firenze. In troppi però fanno finta di niente.

A partire dall’estate giornali e televisioni hanno cominciato a parlare della manovra di bilancio per il
2025.
