Come al tempo della peste
Siamo andati sulla luna ma l’unguento degli “untori” ha resistito ai secoli con l’aggravante di passare da superstizione del popolino a strumento con cui uomini di potere cercano di pilotare il popolo.

Siamo andati sulla luna ma l’unguento degli “untori” ha resistito ai secoli con l’aggravante di passare da superstizione del popolino a strumento con cui uomini di potere cercano di pilotare il popolo.

A fronte dell’emergenza del coronavirus il premier Conte ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza. Ma non è stato certo il solo. Puntare su storia e cultura per reagire all’emergenza.

Una classe dirigente che in gran parte ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione. La politica è una professione che non si può improvvisare. Il virus ora corre il rischio di affossare un’economia già in ginocchio.

Il coronavirus potrebbe obbligare molti a tornare con i piedi per terra, ma soprattutto potrebbe convincere quanti per anni si sono affidati ai “vaffa” e agli slogan urlati a rivalutare l’importanza di una politica più riflessiva.

Coronavirus: servono azioni decise e responsabili, non giustificazioni penose. Alla base del diffondersi del contagio anche la mancanza di un coordinamento nazionale

Su previsioni economiche negative si sta abbattendo la tegola del coronavirus. Serve una cura shock per rilanciare l’economia ma, come al solito, per ottenere risultati in tempi accettabili si dovrà ricorrere a misure straordinarie.

Continua, in vista del voto regionale, il confronto sul programma per la Toscana 2020/25. Dopo gli interventi di Petretto, Grassi, De Girolamo ecco un contributo sul possibile ruolo del sistema bancario per il rilancio dell’economia regionale.

Come nella celebre favola di Andersen il coronavirus sta mettendo a nudo tante verità: la pericolosità del diverso, l’importanza della chiusura dei porti, l’uno vale uno, l’inutilità dei vaccini e la superficialità e approssimazione di tanti sciacalli.

Paradossalmente, contro la globalizzazione il germe di dimensioni infinitesimali fa molto di più e più in fretta di tutti i gruppi di Al Qaeda e dell’Isis messi insieme.

Giusto non fare polemiche di fronte all’emergenza del coronavirus ma sia pure di passaggio non si può non dire che Conte e Speranza non sono stati all’altezza della situazione. Ancora una volta è la riprova che uno non vale uno.

La politica faccia un passo indietro e lasci prendere le decisioni agli scienziati. Purtroppo i nipotini di chi processò Galilei hanno, in Italia, ancora diritto di cittadinanza.

Nel salotto di Vespa Renzi convince a metà. Accettabili i contenuti, meno convincente la sua corsa in solitario. Senza un più ampio schieramento riformista e liberaldemocratico l’ex leader riuscirà solo a sopravvivere.

Riforma delle istituzioni e rilancio dell’economia attraverso il lavoro e non i sussidi. Non ci sono altre strade per far uscire il Paese dalle secche. Renzi, se non altro, ha avuto il merito di indicare la strada. Ora va costruito uno schieramento ampio.
