Lampi sulla guerra in Ucraina
Un diario riflessivo sul conflitto. Spunti, pensieri e idee su un conflitto che probabilmente cambierà il corso della storia. Con qualche considerazione che in pochi hanno il coraggio di fare.

Un diario riflessivo sul conflitto. Spunti, pensieri e idee su un conflitto che probabilmente cambierà il corso della storia. Con qualche considerazione che in pochi hanno il coraggio di fare.

La bocciatura della CED ebbe conseguenze notevoli: la prima fu quella di colpire insieme sia il disegno federalista che quello dell’esercito europeo. Ancora una volta il funzionalismo di Jean Monnet riprese il suo corso.

L’ora delle scelte non coincide con i distinguo, pur legittimi, né concede i tempi delle analisi storiche. Per promuovere una diplomazia leale ed una trattativa tra le parti con pari dignità la forza non è disgiungibile dalle volontà.

Una Russia accerchiata dalla NATO proprio non la vedo. Chi legge così la situazione odierna, forse ha dimenticato da troppo tempo di cambiare le lenti ai suoi occhiali. E legge lo scenario odierno con le categorie di quando era giovane.

Se Putin regge in patria, e riesce a insediare a Kiev un governo fantoccio, il quadro si complica maledettamente. In quel caso, è probabile che le città dell’Ucraina, sconfitta ma non doma, diventerebbero teatro di una gigantesca e interminabile “Battaglia di Algeri”.

“Questa non è una guerra contro l’Ucraina ma contro l’Europa, contro i valori che ci uniscono”. Con queste parole Zelensky ha fatto “tabula rasa” di ogni possibile neutralismo o terzietà.

Molti, anche in Italia, tendono a giustificare la guerra scatenata da Putin. Una piccola guida alle opinioni prevalenti di chi assume una posizione di equidistanza da Russia e Ucraina.

Da quando è iniziata questa guerra e Putin è apparso a tutto l’Occidente per quello che è Silvio non ha avuto più il coraggio di rilasciare dichiarazioni su quello che in passato aveva definito un “autentico liberale”.

La FIM guidata da Roberto Benaglia dà un contributo straordinario al congresso della CISL con un manifesto intitolato a “una nuova stagione di diritti e tutele nelle transizioni lavorative”

Pubblichiamo il manifesto messo a punto dalla FIM- CISL come proprio contributo al dibattito congressuale della Confederazione.

La riforma della Pubblica Amministrazione è al primo posto nel PNRR, ma è da trent’anni che si tenta di farla con risultati fino ad ora modesti. Anche perché è sempre mancata una visione d’insieme.

Nuovo appuntamento con l’angolo della poesia. Questa volta una lirica, molto intesa, di Massimo Baldi, curatore della rubrica.

L’arretramento del diritto internazionale nella guerra in Ucraina. Chi e come può fermare la guerra? Forse l’Unione europea ha perso l’occasione di essere il Terzo che ferma la Russia in una mediazione giusta tra le parti.
