La solita buffonata dei 5Stelle
Si alla Tav ma con la riserva pentastellata di fermarla domani. I grillini con le spalle al muro cercano solo di salvare la faccia in vista del voto europeo. Ma l’immagine che viene data del Paese è devastante.

Si alla Tav ma con la riserva pentastellata di fermarla domani. I grillini con le spalle al muro cercano solo di salvare la faccia in vista del voto europeo. Ma l’immagine che viene data del Paese è devastante.

Il “grande piano” del governo contro il dissesto idrogeologico del Paese altro non è che il Piano “Italiasicura” di Renzi e Gentiloni, aggiornato alle ultime calamità. Ancora un gioco delle tre carte a soli fini di propaganda.

Servizi sanitari, liste di attesa, fondo sanitario. Ancora nessuna risposta dal Governo. La ministra Grillo si nota solo per la sua assenza.

Un milione e 800.000 partecipanti, un Segretario, Nicola Zingaretti, legittimato dal 70% dei voti, l’interrarsi carsico della cultura politica liberal-democratica della Sinistra italiana. Indubbiamente un successo − queste Primarie del PD. Ma con gli occhi volti verso dove?

Il movimento francese ennesimo indizio delle difficoltà della democrazia rappresentativa. Problemi sempre più complessi impongono l’adozione di nuove forme di partecipazione

L'appello di Emmanuel Macron in vista del voto del 26 maggio prossimo. "Mai dalla Seconda Guerra mondiale, l’Europa è stata così necessaria", scrive.

Dal voto sardo qualche segnale di crisi per il populismo italiano. Riprende fiato una coalizione destra-centro. Qualche segnale positivo per il PD. Ma saranno decisive le primarie di domenica 3 marzo

La Sardegna leghista, il bicchiere mezzo pieno del centrosinistra e il crollo dei grillini. Ma la certificazione del ridimensionamento del Movimento può arrivare solo dalle elezioni europee.

La Lega si è trasformata in partito nazionale. Ora gli “ultimi” sono gli immigrati, non più i meridionali. E questo ha permesso a Salvini di espandersi anche al Sud.

Se fatto bene, il federalismo differenziato di cui tanto si parla può essere un’occasione di rilancio per l’istituto regionale, attualmente in crisi

Caso “Diciotti”: la Giunta delle Autorizzazioni a Procedere, rigettando la richiesta del Tribunale di giudicare Salvini, ha ratificato l’esito del voto on line sulla piattaforma web “Rousseau”. Quando lo Stato di Diritto è fatto mercimonio di interessi di parte.

50.000 grillini si sono sostituiti al Tribunale per giudicare il ministro Salvini. Fra l’altro senza nessun controllo esterno. E’ il primo esempio di Tribunale del Popolo.

Nel contrasto alla deriva gialloverde il PD è un punto di riferimento. Ma con quale segretario? Apriamo un confronto fra le varie posizioni con l’intervento di Mauro Grassi.
