Peggio del Titanic
L’Italia come il Titanic o forse peggio. Anche il movimento delle sardine, a parte una ventata di gioventù, non sembra per ora portare da nessuna parte. Dei loro sei punti programmatici, cinque semplicemente non esistono.

L’Italia come il Titanic o forse peggio. Anche il movimento delle sardine, a parte una ventata di gioventù, non sembra per ora portare da nessuna parte. Dei loro sei punti programmatici, cinque semplicemente non esistono.

Piaccia o non piaccia le sardine stanno rivitalizzando la sinistra. E non serve spaccare come sempre il capello in quattro. La loro eterogeneità è un punto di forza anche perché sono uniti su pochi punti imprescindibili.

Netto successo di Boris Johnson, favorito anche dalle ricette old style di Corbyn. Il Regno Unito corre ora il rischio di disgregarsi visti i risultati nell’Irlanda del Nord e in Scozia.

La nostalgia è il collante delle piazze delle sardine e di quelle del centro-destra. Nostalgia dei vecchi valori di una sinistra che non si poneva il problema del governo per le prime e nostalgia delle “certezze” del passato per le seconde. Ma da nessuna delle due arrivano indicazioni per il futuro.
Prestateci attenzione. Tutti, partiti e movimenti, dichiarano sempre che hanno a cuore gli interessi degli italiani. Fanno di tutto per difenderli. Da qui, litigi, contumelie, soluzioni cervellotiche a problemi complessi e chi più ne ha più ne metta. Tutto per noi. Per farci stare meglio, per farci avere più opportunità. Una prece. Riposatevi.

Pasadena, 17 luglio 1994. Un uomo dal “divin codino” si avvicina a una palla, la accarezza un attimo e la appoggia su un cumulo di gesso bianco. Guarda con un cenno di intesa l’arbitro, un’occhiata al portiere vestito con un improbabile casacca verde oliva. Tutto il mondo lo sta guardando, è un attimo, la rincorsa, …

Come nel Processo di Kafka. Dopo l’anomalia di un’accusa che non è terza, in Italia sta per arrivare l’abolizione della prescrizione. Uno scandalo al quale, si spera, il PD abbia la forza di opporsi.

Bisogna distinguere i problemi sollevati dalle soluzioni proposte. Solo le ultime sono sbagliate. E’ necessario trovare risposte diverse se vogliamo sconfiggere i populismi.

La vicenda artistica di Gianfranco Chiavacci, si colloca in quella terra di confine che dall’arte concreta porta a quella programmata, concettuale e ottico-cinetica senza dimenticare la fotografia sperimentale.

Non esistono soluzioni semplici per problemi complessi. La vicenda della Brexit ha mostrato che questo interesse al dibattito serio è poco diffuso persino in un Paese che pensavamo altamente pragmatico e razionale, come la Gran Bretagna

Il governo, egemonizzato dai grillini, sta portando il Paese alla rovina. Il centro-destra di Salvini non è un’alternativa spendibile. Renzi imponga una nuova politica o lanci un’Opa sui moderati e porti il Paese al voto.

Senza tema di sfidare il ridicolo Salvini dice addirittura di ricevere messaggi dalla Madonna di Medjugorje. Forse è proprio questo il vero problema dell’Italia.

La recente querelle su Marino Marini può essere l’occasione per risolvere la questione dei due musei monografici presenti in un territorio così ristretto. Ma il problema va affrontato in un modo meno maldestro di quanto non sia stato fatto in quest’occasione.
