L’occupazione va, per ora
I dati sull’occupazione sono positivi nonostante gli allarmismi (infondati) sulla crescita del precariato e delle dimissioni volontarie. Il futuro rimane però incerto.

I dati sull’occupazione sono positivi nonostante gli allarmismi (infondati) sulla crescita del precariato e delle dimissioni volontarie. Il futuro rimane però incerto.

Dal sito www.secondowelfare.it. La spesa sociale dei Comuni è la stessa di 10 anni fa. A dirlo è l'Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali del CNEL che ha realizzato, in collaborazione con ISTAT, un rapporto sui dati 2018-2019.

In tutti questi anni, in Iran, le manifestazioni non sono mai mancate. Ma questa volta sarà più complicato contenere l’esplosione di dissenso. La battaglia per i diritti civili si intreccia con quella per i diritti politici e quella per i diritti sociali: le donne, i giovani, persone senza lavoro

Una certa globalizzazione è pandemica. Chi vuole comandare ha da essere analogico. Sottraendosi quel tanto che basta, fuoriesce, sta fuori e sopra il groviglio. Vigila e controlla. L’Homo Sapiens domina ancora sul Digitans.

Oggi più che mai l’economia è al centro del dibattito politico. Ma soprattutto in questa campagna elettorale destra e sinistra hanno mischiato le carte e non è facile capire quali sono davvero le ricette degli uni e degli altri.

Non è dato di sapere se prevarranno forze e iniziative volte a proseguire una saggia politica di coordinamento europeo o se la frammentazione prenderà il sopravvento. Un salto nel buio sarebbe poco propizio, soprattutto per l’Italia.

Riprendiamo dal sito dell’istituto Bruno Leoni. Non tutti i bonus possono essere confermati. Bisogna focalizzare meglio gli aiuti, concentrandoli soprattutto sulle famiglie a basso reddito e sulle imprese.

“L’inverno sta arrivando” è un monito, non una conclusione. La cosa buona delle stagioni di cambiamento politico e sociale è che possiamo influenzarle, se ci impegniamo a fondo. Garry Kasparov “Interpellare ciò che si rannicchia in fondo alle coscienze individuali, ad un livello inferiore al pensiero attivo (…) immergersi in quel magma disordinato e …

Stracciarsi le vesti per l’astensionismo fa parte dello spettacolo da commedia dell’arte che è la politica italiana, perché la partecipazione al voto in questi anni in Europa è stata più o meno in linea con quella che si è registrata in Italia nel 2018. Bisogna poi distinguere fra astensionismo apparente e astensionismo reale.

Un malore improvviso non gli ha lasciato scampo. Così se ne è andato Nicola Cariglia, un riformista e un socialdemocratico vero, già vice sindaco di Firenze e attualmente Presidente della Fondazione Turati.

Secondo la prassi il partito più votato ha il diritto di provare a formare una maggioranza di governo. E’ quello a cui punta Letta che, dopo il voto, potrebbe anche trovare una maggioranza in Parlamento.

E’ indispensabile che nello schieramento politico italiano nasca un polo liberale, riformatore e “draghiano”. Contro il populismo di Conte e dei grillini.

L’astensionismo è un segno di crisi della democrazia, ma non perché un’aristocrazia politica si sia separata dal popolo. È che la maggior parte delle persone, anche laureate, vedono tutto dal punto di vista del proprio particulare.
