CHI HA SCELTO E CHI NO
Cosa c’è di più popolare della parola pace, quando la guerra infuria alle porte di casa?

Cosa c’è di più popolare della parola pace, quando la guerra infuria alle porte di casa?

L’illustre carcerato e l’illustre ex-carcerato hanno offerto all’opinione pubblica una bella dimostrazione di dignità umana e di responsabilità civica.

L’iniziativa di Pina Picierno è il tentativo di credere nel paese della ragionevolezza e del dialogo.

Le generazioni successive alla mia hanno ritenuto che il mondo dorato dell’Occidente fosse una sorta di condizione naturale, la manna dal Cielo.

Il Corriere della Sera fa un endorsement all’”avvocato del popolo”? Certo è che, all’indomani del referendum, il mainstream sembra andare in quella direzione.

Non saremo noi europei, vagheggiando una qualche tardiva unità politica o scendendo in piazza con le bandiere arcobaleno a fermare la logica dei rapporti di forza tra gli Stati.

Per intere generazioni, l’America è stata l’idolo polemico contro cui battersi. Il gendarme imperialista. Il cuore dello sfruttamento capitalistico.


Il campo largo appare sbilanciato a sinistra, infiltrato dal populismo, incapace di sfondare nelle praterie liberali e moderate; destinato perciò, come insegna una lunga storia, a restare minoranza nel Paese.

Il Mussolini di Scurati/Wright forse segnala la perdurante incapacità di riflettere adeguatamente sul fenomeno del fascismo.

Gli indifferenti saranno molto più difficili da riportare nell’agone politico, rispetto agli arrabbiati.

Una condanna universale che non era mai stata riservata a nessun Paese.

La sinistra prova a costruire un’alternativa che si candidi al governo del Paese ma il progetto non si fonda su un programma, ha come unico collante la guerra alla destra.
Pubblicato su “nagorà” laboratorio di idee.
