HA VINTO MACRON, NON LA SINISTRA
Ha vinto l'azzardo di Macron, la scelta di sciogliere la camera dopo il disastro delle europee. I moderati di Macron hanno bloccato le due estreme populiste e sovraniste.

Ha vinto l'azzardo di Macron, la scelta di sciogliere la camera dopo il disastro delle europee. I moderati di Macron hanno bloccato le due estreme populiste e sovraniste.

Macron appare sempre più il “dominus” assoluto della politica francese.
Ancora una volta in Francia vince il sistema, non la politica.

Gli appelli ad arginare le destre non sembrano incidere più di tanto nelle intenzioni di voto. Forse il Rassemblement National non raggiungerà la maggioranza assoluta e così dovra cercare consensi al centro e all’estrema destra.

Le famiglie politiche europee paiono restie a riconoscere il successo elettorale di FdI. Ma la ragione è semplice: in Europa esiste una coalizione politica di cui Giorgia non fa parte

Il problema vero sono i giornalisti impiccioni e spioni, o sono i giovani dirigenti di Fratelli d’Italia che parlano tra loro come fossero camice nere della Repubblica di Salò?

Il Nuovo Titolo V: una riforma necessaria e mal decisa. Alle Regioni è riconosciuta ampia autonomia statutaria, legislativa, organizzativa e finanziaria. È la base dottrinale dell’autonomia differenziata.

Si può dire che, se il centro destra ha vinto le europee, le amministrative sono andate alla sinistra, in particolare al PD che ha anche sbaragliato il campo largo, affermandosi come unica forza di opposizione. Però i problemi di Firenze restano. Apriamo un confronto sui risultati del voto.

Matteotti era da tempo la personalità politica che con più coraggio e incisività contrastava il fascismo e ne contestava puntualmente le violenze.

L’idea è quella di ridurre la guerra di Rafah così da poter gestire le truppe e le armi per affrontare un nemico peggiore di Hamas, gli Hezbollah.

Tutti i sondaggi concordano nel dire che il partito di Marine Le Pen sarà il primo partito alle elezioni legislative del 30 giugno e che però probabilmente non avrà la maggioranza assoluta dei seggi per formare un governo. C’è da disperarsi?

Nel Consiglio Europeo del 27 e 28 giugno dovrebbero essere approvati i vertici delle principali istituzioni cioè i presidenti della Commissione Europea, del Consiglio Europeo e l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza poi sarà la volta dei membri della Commissione Europea.

La Cina negli ultimi due anni si è notevolmente avvantaggiata delle divisioni interne al G7 non solo sul piano economico, ma anche politico e diplomatico. Indispensabile invertire la rotta.

Tengono i popolari, arranca la sinistra con i verdi in caduta libera. Avanzano le destre, debacle per i liberali. Nell’Europa di domani più contrasto all’immigrazione e meno politica green.
