Di cosa campa il cinema?
Si dice che il cinema italiano saprà riprendersi, “l’obiettivo è arrivare a 400 milioni di euro” (il 2019 aveva chiuso a 635 milioni), ma nessuno dice come, con che mezzi, né con quali interventi il cinema dovrebbe rinascere

Si dice che il cinema italiano saprà riprendersi, “l’obiettivo è arrivare a 400 milioni di euro” (il 2019 aveva chiuso a 635 milioni), ma nessuno dice come, con che mezzi, né con quali interventi il cinema dovrebbe rinascere

In un mondo che è “invecchiato” i cambiamenti sono troppo veloci. La difesa dei vantaggi acquisiti, nobilitati nel linguaggio della sinistra in “diritti”. Una riflessione di Giovanni Cominelli da https://www.santalessandro.org/

Pubblichiamo la recensione del prof. Danilo Breschi al libro di E. Capozzi, Storia del mondo post-occidentale. Cosa resta dell’età globale?, edito da Rubbettino. L’articolo è apparso su www.ilpensierostorico.com.

A settant’anni dall’inizio del caso Montesi una riflessione sul rapporto fra realtà e finzione e come quest’ultima possa diventare a volte più vera del reale. Nessuna prova ha mai suffragato la costruzione mediatica che fu fatta sulla morte di Wilma Montesi.

L’idea di Nazione si è sempre piegata alle esigenze politiche del momento oppure - come accade nel secondo dopoguerra - fuoriesce (o quasi) dal dibattito pubblico e mediatico mainstream. Ma di Nazione esistono idee molto diverse.

E’ tutto un fiorire di assertive declamazioni che si immaginano di natura dirompente e di effetto illuminante ma che al contrario sono banalità assolute foriere, purtroppo, di conseguenze tossiche.

Hanno sbagliato tutti nella vicenda della preside fiorentina. E ancora più sbagliata è la strumentalizzazione che stanno facendo da più parti sulla vicenda.

Siamo in mezzo ad una fase di grande cambiamenti. Per questo la politica tecnologica e della ricerca dovrebbe essere al centro nell' azione del governo e di tutto il parlamento.

Firenze tornerà ad essere una città-mondo se si aprirà ad una dimensione metropolitana alimentata da più poli qualitativamente concepiti, non subordinati rispetto al cuore magnifico del patrimonio fisico ereditato.

Come altri ebrei della sua generazione, Hirschman si è trovato da adolescente nel turbine della persecuzione nazista. Ma non andò a cercare rifugio e salvezza in uno dei Paesi non travolti dalla barbarie. Si oppose e lottò.

Recensione a: F. Leonardi, Nel cuore dell’Eurasia. Storia di Russia e Ucraina, Aracne, Roma 2022, pp. 126, 12,00.

Ripubblicato da Historica Edizioni, Cesena 2022, il volume di Croce, Non possiamo non dirci cristiani, a cura e con introduzione di C. Ocone. La recensione del Prof. Breschi.

Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo la recensione a: A. Piperno, Proust senza tempo, Mondadori, Milano 2022, pp. 156, € 19,00, già uscita su Ilpensierostorico.com.
