Perché Putin ha già perso
Questo scritto del Prof. Ichino pubblicato prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia mantiene intatta tutta la sua validità. Nell’Europa del XXI secolo l’egemonia non si ottiene più con i carri armati.

Questo scritto del Prof. Ichino pubblicato prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia mantiene intatta tutta la sua validità. Nell’Europa del XXI secolo l’egemonia non si ottiene più con i carri armati.

Gli ucraini esistono oggi perché lo vogliono e per questo si sono dotati di lingua, cultura, tradizioni e miti utili a formare una nazione capace di dare vita a uno stato. Ne hanno diritto? Né più, né meno di qualunque altra comunità lo desideri e abbia la forza per farlo.

In tanti sostengono che i 18 miliardi di costo (ad oggi, perché non son previsti tetti né scadenze) hanno rilanciato l’edilizia: è innegabile ma intanto di questi almeno 4,5 miliardi hanno riempito le tasche chi ha messo in piedi frodi neanche tanto sofisticate e senza muovere un mattone.

Dal sito dell’Istituto Bruno Leoni riprendiamo questo articolo sul caro energia. La risposta non sta nei soldi a pioggia ma negli investimenti. Si esce dalla crisi solo se ciascuno Stato membro dell’Ue elimina le varie barriere agli investimenti e gli anatemi contro le risorse necessarie.

Sono passati 30 anni dall’inizio di Mani Pulite ma le ripercussioni di quell’azione non si sono ancora esaurite. Una ricostruzione storica dei fatti di allora ci aiuta a capire meglio l’oggi.

Seconda puntata della ricostruzione degli eventi di Tangentopoli. Si afferma il “giustizialismo” con l’imperativo di affondare la corazzata Craxi.

A differenza di quanto accadde con i “grandi Referendum” sui diritti civili come il Divorzio e l’Aborto, questa volta ha prevalso una visione “conservatrice”. Ma i Referendum sulla giustizia avranno certamente un impatto positivo sul quadro politico nazionale.

L’assenza di una visione politica autenticamente riformista in grado di contrastare la destra sovranista ha spinto il centrosinistra a guardare con favore ai 5Stelle, nella spasmodica ricerca di creare un’alleanza “contro qualcuno” e non “per fare vincere una proposta politica”.

La frattura fra chi vuole abolire le restrizioni imposte dal Covid e chi le vuole mantenere attraversa i partiti e i loro elettorati. E ciò che fanno gli altri stati nel mondo potrà influenzare anche noi, a cominciare dagli Stati Uniti e le grandi democrazie europee, UK, Germania, Francia.

Dal sito SettimanaNews la seconda parte dell’intervista di Giordano Cavallari al Prof. Danilo Breschi, in occasione dell’anniversario della morte di Fëdor Dostoevskij. La prima parte a questo link: https://www.soloriformisti.it/il-grande-inquisitore-1/

La concorrenza si contrappone al monopolio. Sono i detentori di monopoli ― più o meno evidenti ― che si oppongono a introdurre norme sulla concorrenza.

La gratuità è un tarlo che si insinua nelle menti dei cittadini-contribuenti prima che nelle menti dei politici. E questi ne approfittano per guadagnare consensi e massimizzare le probabilità della rielezione e del mantenimento o conquista del potere.

La macchina governativa si è rimessa in moto, dopo la pausa elettorale e un certo rallentamento. Due sono i segnali positivi: la riforma della magistratura e la fine della moratoria per l’estrazione del gas.
