La partita strategica del “voto utile”
Secondo la prassi il partito più votato ha il diritto di provare a formare una maggioranza di governo. E’ quello a cui punta Letta che, dopo il voto, potrebbe anche trovare una maggioranza in Parlamento.

Secondo la prassi il partito più votato ha il diritto di provare a formare una maggioranza di governo. E’ quello a cui punta Letta che, dopo il voto, potrebbe anche trovare una maggioranza in Parlamento.

E’ indispensabile che nello schieramento politico italiano nasca un polo liberale, riformatore e “draghiano”. Contro il populismo di Conte e dei grillini.

L’astensionismo è un segno di crisi della democrazia, ma non perché un’aristocrazia politica si sia separata dal popolo. È che la maggior parte delle persone, anche laureate, vedono tutto dal punto di vista del proprio particulare.

Fratelli d’Italia dovrebbe lavorare per convincere Orban a interrompere la cooperazione strategica pluriennale con la Russia e con la Cina invece di difenderlo a priori nel Parlamento Europeo come vittima del pregiudizio della sinistra.

Di sicuro il confronto fra Letta e Meloni non passerà alla storia. Ma a qualcosa è servito: ci ha mostrato che questi due leader non sarebbero mai capaci di governare l'Italia nel complicatissimo autunno-inverno che ci aspetta.

Si moltiplicano interrogativi e dubbi sul futuro – e sul presente – della Banca Monte dei Paschi di Siena. Anche se la strada sembra obbligata, ci si chiede quali saranno le intenzioni che avrà il nuovo governo.

Al di là dei destini personali di Montezemolo e di Tronchetti occorre riflettere sul ruolo di manager italiani che mantengono il loro ruolo dopo aver favorito la cessione a gruppi stranieri di importanti imprese del nostro paese.

In materia di lavoro il vertice del Pd sta manifestando la stessa sindrome del “pentimento per le cose buone fatte” che colpì il Centro-Sinistra di Romano Prodi dopo l’esperienza di governo del 1996-2001

Non solo Salvini. Anche Giorgia Meloni, che pure si dichiara atlantista, ha un atteggiamento ambiguo sulle responsabilità della Russia nella guerra del gas. Vengono fatte circolare tesi false e pericolose secondo le quali l’aumento dei prezzi sarebbe responsabilità del solito Occidente.

I media italiani fanno benissimo a registrare la sfiducia e la delusione dei cittadini verso la politica. Tuttavia, quando alcuni editoriali accreditano l’idea che votare o non votare sia inutile e non cambi niente raccontano una bufala colossale.

Uno studio di queste settimane ha affrontato il tema della dispersione scolastica. In quest’ambito, con una percentuale del 12,7%, l’Italia ha ottenuto il peggior risultato in Europa.

La scuola è uno dei temi maggiormente di allarme in questo Paese e quindi dovrebbe, e purtroppo non è,) uno degli argomenti principe della campagna elettorale.

Dal 2005 è invalsa la malsana idea che si possa e convenga giocare con le leggi elettorali senza mai raggiungere una stabilità. Solo che non esistono leggi elettorali belle o brutte in assoluto.
