La mossa di Mattarella
Il sostegno di M5S e Lega al Governo europeista di Mario Draghi è il segno di una crisi evidente del sovranismo, cui hanno contribuito quattro mutamenti epocali dell’ultimo quadriennio; ma non è una crisi irreversibile

Il sostegno di M5S e Lega al Governo europeista di Mario Draghi è il segno di una crisi evidente del sovranismo, cui hanno contribuito quattro mutamenti epocali dell’ultimo quadriennio; ma non è una crisi irreversibile

Dopo la squadra di governo ora l’attesa è per il programma di Draghi. Riprendiamo, sulle idee del Premier, un’intervista, fatta l'aprile scorso, di Luciano Pallini al Prof. Petretto che ci ha inviato un suo breve commento di aggiornamento che pubblichiamo in calce all’articolo.

Si tarda a capire quale devastazione il Movimento abbia prodotto nella cultura politica. Chi sa, forse il governo Draghi, con le cose che farà, proprio con la cultura che metterà in campo, ci aiuterà a liberarci da questo cancro che in questi anni sta divorando lo spirito pubblico.

È bastata una mossa molto semplice e del tutto prevedibile di Salvini e della Lega per mandare in confusione un partito che è sempre stato sul “mai”: mai 5S, mai Lega. E se i “sovranisti” cambiano posizione, per il PD non è una vittoria degli europeisti.

In nome della scelta strategica di allearsi con il M5S il Pd è pronto a candidare Conte nel seggio vacante di Siena. Dalla Toscana un primo stop ma la partita è ancora aperta. La classe dirigente del PD toscano sconta la sua debolezza, nonostante i voti.
A marzo 2018 dissero: non faremo alleanze. A giugno la fecero con i nemici della Lega. A settembre del 2019 l’hanno fatta con LeU e i nemici del PD. A febbraio 2021 l’hanno fatta anche con gli arcinemici di FI, Cambiamo, Azione, Centro Democratico e il rappresentante principe dei poteri forti. Ora sperano che legislatura …

Schiumano rabbia perché Renzi “con il 2% ha combinato tutto questo casino” Ma nella nostra storia repubblicana, piaccia o non piaccia, le cose migliori le hanno combinate le minoranze giudiziose, con i loro piccoli partiti.

Mentre Draghi sta per tagliare il traguardo, merita riflettere sulle ragioni per le quali è caduto il Conte II. Ora tutti sembrano convinti che il “delitto” non sia stato farlo cadere ma non farlo cadere prima.

Gli orfani di Conte si sono scatenati sui social. Il reprobo non è stato solo Renzi. Colpevoli anche i giornaloni, gli industriali, le agenzie di rating, l’Europa e perfino….i brianzoli.

Ci vorrà del tempo prima che il vuoto dell'agenda della Global Great Britain diventi evidente. Ma quando succederà, nasceranno nuove opportunità per sostenere la causa europeista, di Lord Roger Liddle, co-presidente di Policy Network e componente della Camera dei Lord (traduzione di Luciano Pallini)

La città è la più grande opera dell’uomo. Ora dovrà cambiare. Questa crisi contiene in se` un potenziale salto di qualità per una nuova ondata di innovazione digitale, commerciale, e di rappresentanza politica.

In occasione del Giorno del Ricordo pubblichiamo questa dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il vero avversario da battere è quello dell’indifferenza, del disinteresse e della noncuranza.

Erano belli quei tempi in cui potevamo urlare il nostro orgoglio di essere italiani, quando le gesta dei nostri attaccanti, il talento dei nostri centrocampisti e la tenacia dei nostri difensori ci risarcivano dei comuni stereotipi che noi, gente italica, siamo soliti subire, un po’ per invidia (va detto) e un po’ per nostre scelte (va ammesso). Abituati a riempire le cronache internazionali …
