Conte è nell’angolo, comunque
Qualunque sia la scelta sulla partecipazione al Governo, il M5S è destinato all’irrilevanza. E’ saltato anche il tentativo, goffo, di farsi interprete delle istanze sindacali.

Qualunque sia la scelta sulla partecipazione al Governo, il M5S è destinato all’irrilevanza. E’ saltato anche il tentativo, goffo, di farsi interprete delle istanze sindacali.

Che un ottimo giornalista di provenienza comunista, come Sansonetti, parli della necessità per l’Italia attuale di una sinistra radicale e liberale non deve sorprendere. Rivela ancora l’insopprimibile tabù: dirsi socialista.

Dalla presidenza Obama a quella Trump le due ali estreme dello schieramento politico-culturale statunitense si sono definitivamente espanse e dispiegate. Le posizioni di centro e moderate ne sono risultate oscurate.

43 anni fa l’omicidio di Giorgio Ambrosoli. Il nostro Paese comincerà a cambiare quando saremo in tanti a ricordare Ambrosoli, imitandone il rispetto per l’onestà e le istituzioni repubblicane.

Conte sa bene di essere caduto dalla padella nella brace e, come un pesce nella rete, tenta di dimenarsi per trovare una via d’uscita che neppure Beppe Grillo ha potuto assicurargli. E Draghi non offre scuse.

Non ha alcun senso considerare tutti i non allineati come potenzialmente un unico polo, il mitico “terzo polo”. Resta però il fatto che in questo Paese c’è assoluta necessità di una forza che proponga agli elettori una prospettiva alla soffocante alternativa delle due coalizioni che oggi si fronteggiano.

Valutare oggi Renzi significa valutare cosa sarebbe questo paese se non ci fosse stato Renzi. Molti ricordano l’antipatia caratteriale o qualche “missione all’estero” di troppo, ma dimenticano volutamente l’intelligenza strategica

I grillini sono in dissoluzione ma per il resto c'è ben poco per essere allegri; soprattutto per quelli che idealmente si collocano nell'area liberal-democratica e continuano a fantasticare su una possibile forza - la vogliamo chiamare di centro? - che la rappresenti autorevolmente e concretamente.

Non è ancora iniziato al Senato l’esame del ddl sulla riforma fiscale. È da evitare il pericolo che il percorso dei decreti attuativi coincida con il dibattito sulla manovra economica annuale.

La crescita dei contratti a termine oltre a non avere danneggiato il lavoro stabile ha contribuito massicciamente ad aumentare l’occupazione: dai 19 milioni e mezzo del 1977 ai quasi 23 milioni attuali.

Con la legge Fornero e il Jobs Act si è sgonfiata l’ipertrofia del contenzioso giudiziale in materia di lavoro, che aveva costituito per decenni un’anomalia italiana rispetto agli altri Paesi della UE, senza intaccare il primato italiano della tutela del lavoro

Sempre più spesso gli enti locali sono obbligati a partecipare a bandi per realizzare i loro interventi. E' un sistema sbagliato che non consente una corretta politica di investimenti. Tornare al finanziamento con mutui recuperando i loro spazi di autonomia

All’interno della bioeconomia del Sud prevale il comparto agroalimentare, che assorbe il 78% di tutte le attività, con un peso preponderante della filiera agricola rispetto a quello dell’industria di trasformazione
