LA GIUSTIZIA AL GIUDIZIO DEI CITTADINI
La riforma Nordio non risolve certamente tutti i problemi che affliggono la giustizia italiana, ma neppure si può dire che non ne affronti nessuno.

La riforma Nordio non risolve certamente tutti i problemi che affliggono la giustizia italiana, ma neppure si può dire che non ne affronti nessuno.

Arriveranno dei barbari che con la forza cambieranno anche il nostro mondo.

La storia d'Italia nel periodo fascista ricondotta da Renzo De Felice
alla sua realtà effettuale, come antidoto all'interpretazione ideologica, che, senza ritrattare, non riscrive, ma riproduce all'infinito lo stesso canone.

Non saremo noi europei, vagheggiando una qualche tardiva unità politica o scendendo in piazza con le bandiere arcobaleno a fermare la logica dei rapporti di forza tra gli Stati.

L’intervista-manifesto al Foglio segna il passaggio dall’amministratore al politico di partito: un progetto liberale che sfida la leadership attuale, ma rivela anche i limiti di Zaia come leader nazionale e apre scenari tutti da scoprire. A Roma e, forse, a Venezia.

Mentre si scrive contro Trump in abbondanza, pochissimo si sostiene la lotta contro il peggiore di tutti i regimi del mondo, quello iraniano.

Mandani tocca un punto che anche i liberali più convinti dovrebbero ammettere: quando il capitalismo non è più ascensore sociale ma sistema chiuso di privilegi, smette di essere liberale.

“Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”

Accorata denuncia di chi ha sempre combattuto a Sinistra e che ora si sente tradita.

Pubblichiamo il testo del discorso pronunciato dal Vice-Presidente degli Stati Uniti d’America James D. Vance a Phoenix lo scorso 21 dicembre in occasione del raduno di Turning Point Usa, l’organizzazione fondata con l'obiettivo di sostenere e diffondere idee di stampo conservatore nelle scuole e nelle università degli statunitensi, il cui fondatore Charlie Kirk è stato assassinato il 10 settembre 2025.

Rossella Dini, procededendo nella sua ricerca storica sul mondo cattolico pistoiese tra '800 e '900,
ha recuperato la memoria di una figura significativa nella società e nella politica pistoiese del primo dopoguerra.

Per l’Europa, come per gli ebrei europei, la sfida non è tornare indietro — cosa impossibile — ma riconoscere il nuovo tempo storico in cui siamo entrati. Solo così si può evitare l’errore più grave: quello di interpretare i segnali del presente come anomalie, invece che come sintomi.

I principali paesi membri dell’EU hanno una presenza dello stato dell’economia pervasiva: poco meno della metà del PIL è assorbita dal settore pubblico e la pressione fiscale è oltre il 40%.
