IL PERICOLO DELLA REPUBBLICA GIUDIZIARIA
Il vero sconfitto di questo referendum, dunque, non è tanto il centrodestra ma il paese.

Il vero sconfitto di questo referendum, dunque, non è tanto il centrodestra ma il paese.

Ma del resto questo era un referendum strano, dove un governo di destra proponeva una riforma che era stata a lungo una riforma delle forze laiche e socialiste.

Per me è solo una questione di "giustizia giusta".

Le opinioni di alcuni esponenti di partito e candidati nell’avvicinarsi delle prossime elezioni comunali: STEFANIA NESI intervistata da Luciano Pallini.

Mentre le Presidenze precedenti si ritiravano dai teatri di guerra ritenuti secondari ma tenevano stretta la rete delle alleanze, Trump sembra muoversi nella logica non solo del “First”, ma anche dell“Alone”.

Il diritto internazionale non precede la distribuzione della potenza: la riflette.

Lettera aperta al Sindaco di Pistoia da parte del partito Liberaldemocratico.

da Italia Oggi - 25 febbraio 2026

Per il futuro dell’Europa, sosteniamo l’Ucraina - Firenze, 22 febbraio 2026.

Come uscire da questa stagnazione in cui da troppi anni versa Pistoia? È Una domanda che non pare in cima ai pensieri delle forze politiche pistoiesi. A sinistra si ragiona di nomi e coalizioni per strappare, dopo nove anni, il comune dalle mani dei "barbari" del centro destra, a destra si afferma che tutto va bene o quasi e quel che non va è colpa della Regione, ed intanto anche lì la discussione è sul nome del candidato o candidata per guidare Palazzo di Giano. Solo Riformisti avvia una riflessione con alcune interviste a personalità pistoiesi dalle quali derivare elementi di giudizio e idee e proposte per il futuro. Materiali che, ci si augura, potranno essere utili per la discussione ed il confronto nei mesi che verranno.

Le opinioni di alcune personalità pistoiesi: FRANCESCA CAPECCHI intervistata da Luciano Pallini.

Per il futuro dell'Europa a quattro anni dall'invasione dell'UCRAINA.

I protagonisti dei tavoli partecipativi o di concertazione tra istituzioni, associazioni di imprese e organizzazioni sindacali fino a che punto hanno operato per sanare la fragilità del modello estensivo di sviluppo dell’industria toscana?
