La nuova giunta comunale di Pistoia è, inevitabilmente, figlia delle contraddizioni di un Campo Largo diviso, ancor prima che sulle scelte amministrative, sulla stessa concezione della politica che, per i riformisti, deve essere mediata dai partiti, e per i movimentisti deve invece essere basata sulla partecipazione diretta dei cittadini.
Non è quindi un caso che dalla composizione della Giunta esca fortemente ridimensionata la componente riformista del PD, fuori la segretaria comunale e complessivamente con deleghe di scarso peso politico; addirittura umiliata la componente dei Civici e Riformisti che non solo non ha in Giunta un proprio rappresentante ma se ne è visto assegnare uno d’ufficio che niente c’entra con la storia e le posizioni del gruppo.
Vedremo ora, alla prova delle tante e concrete necessità, se il forte contrasto politico tutto interno al PD, fra i riformisti pistoiesi e i seguaci della segreteria nazionale, potrà essere superato nel superiore interesse della città.
L’inizio, tutto ideologico, non è dei più promettenti.
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