Un incontro con il sindaco di Gerico e la doppia proiezione del controverso film “Naza” sulla guerra nella striscia di Gaza sono stati gli ingredi enti della due giorni organizzata dall’amministrazione comunale di Pistoia, fra mercoledì 30 settembre e giovedì primo ottobre, dal titolo “Cultura della pace e cooperazione internazionale: a Pistoia la visita ufficiale del Sindaco di Gerico Salem Ghrouf, primo passo verso il gemellaggio”.
Un incontro con il sindaco di Gerico e la doppia proiezione del controverso film “Naza” sulla guerra nella striscia di Gaza sono stati gli ingredienti della due giorni organizzata dall’amministrazione comunale di Pistoia, fra mercoledì 30 settembre e giovedì primo ottobre, dal titolo “Cultura della pace e cooperazione internazionale: a Pistoia la visita ufficiale del Sindaco di Gerico Salem Ghrouf, primo passo verso il gemellaggio”.
Il gemellaggio con la città della Cisgiordania era già stato anticipato dal nuovo sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, in campagna elettorale (a Pistoia si è votato nel giugno scorso con un’affermazione netta del campo larghissimo sul centrodestra), il film girato dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, che mette sul banco degli imputati i comportamenti dell’esercito israeliano nel conflitto a Gaza, è stato la novità che si è aggiunta dopo il clamore e i riconoscimenti ottenuti al festival del cinema di Venezia.
Novità utilizzata ad ampie mani se dopo la proiezione serale al pubblico di mercoledì 30 si è pensato ad un appuntamento per i soli studenti delle scuole pistoiesi, la mattina successiva, come recita una nota del sindaco, “per favorire il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni sui temi dei diritti e della convivenza pacifica”.
Una appendice questa che solleva non poche perplessità sul tentativo di indirizzare i più giovani nell’interpretazione di fenomeni così drammatici e controversi come la guerra nella striscia di Gaza e, più in generale, l’annosa questione del conflitto israelopalestinese. In questo caso in perfetta consonanza con il mainstream imperante: l’affermazione ormai acquisita come verità del “genocidio” del popolo palestinese da parte di Israele e la rimozione completa di ogni riferimento alla strage del 7 ottobre 2023, perpetrata da terroristi palestinesi a danno di inermi cittadini israeliani: il peggior eccidio di ebrei dalla Seconda guerra mondiale.
di Redazione Pensalibero.it – 2 Ottobre 2026
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