IL 10 FEBBRAIO L’ITALIA CELEBRA IL ‘GIORNO DEL RICORDO’
In memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra, il 10 febbraio si celebra in Italia come il “Giorno del ricordo”.

In memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra, il 10 febbraio si celebra in Italia come il “Giorno del ricordo”.

Vorrei una politica con meno ideologia e più sperimentalismo. Meno tifoserie e più confronto serio. Meno bandiere identitarie e più attenzione concreta alla realtà.

DA LINKIESTA
Nel discorso pronunciato all’Università di Leuven per la laurea honoris causa, l’ex presidente del Consiglio ha spiegato che il mondo che ha garantito sicurezza e benessere all’Europa non esiste più. Ora l’Unione deve scegliere se restare dipendente dagli altri o diventare più autonoma e forte.

Il 31 gennaio a Palazzo comunale appuntamento con il libro di Simone Fagioli sull’impegno politico del fondatore della Fondazione Turati nel dopoguerra, tra Pistoia e Firenze. È il primo di una serie di eventi per festeggiare i nostri 60 anni. Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 9:30, nella sala Maggiore di Palazzo comunale a Pistoia.


Intervenendo alla cerimonia cittadina per il Giorno della Memoria Calimani non ha nascosto il proprio sconcerto per un antisemitismo in crescita vertiginosa.

Quel titolo è una mistificazione deliberata fatta per usare contro gli ebrei la memoria dello sterminio degli ebrei.

La Shoah attuale punta prima a Israele che il mondo islamico ha messo al centro della sua invidia teologica, e poi agli ebrei nel loro insieme.

Si può - si deve! - votare “No” anche se nel merito si condividono le norme scritte nella legge costituzionale in ragione del “contesto”?

In un recente sondaggio (18 dicembre 2025) IpsosDoxa ha analizzato chi sono gli astenuti e quali potrebbero essere le loro opinioni politiche.

Mantenere il primato dei giudici o tornare a quello della politica? Sarà il referendum a rispondere alla domanda. Il paradosso di una sinistra che si schiera per il NO mentre sarebbe la maggiore avvantaggiata dalla vittoria del SI.

La riforma Nordio non risolve certamente tutti i problemi che affliggono la giustizia italiana, ma neppure si può dire che non ne affronti nessuno.

Arriveranno dei barbari che con la forza cambieranno anche il nostro mondo.
