L’Italia è ferma
Il falso ottimismo del Governo tra misure cervellotiche e congiuntura internazionale. Nuova bocciatura dalla UE: deficit e debito saliranno in modo consistente.

Il falso ottimismo del Governo tra misure cervellotiche e congiuntura internazionale. Nuova bocciatura dalla UE: deficit e debito saliranno in modo consistente.

Parabola calcistica di Alviero per descrivere la situazione economica internazionale. Il ruolo, sempre centrale, delle riserve auree.

Un’affascinante dissertazione sui “buchi neri” di Elisa Cali. La storia della scoperta di questi corpi celesti, il loro formarsi e le ragioni per le quali “assorbono” i pianeti vicini.

Come nel celebre gioco elettronico il protagonista deve continuamente saltare per non cadere nei burroni, così la BCE, con gli strumenti a disposizione, deve evitare che l'Europa cada nei precipizi della recessione.

Negli ultimi tre anni la spesa effettiva per investimenti pubblici è stata sempre inferiore a quanto programmato dai governi. Anche nel triennio 2019-2021, si confermerà questo scarto. Fra le cause: vincoli di bilancio, limiti decisionali della politica, scarsità di progetti e di competenze.

Con gli accordi sottoscritti l’Italia corre il pericolo di consegnare al gigante asiatico asset strategici. In sede europea siamo stati i soli, insieme alla Gran Bretagna, ad astenersi sulle misure per il controllo degli investimenti di Paesi terzi.

All’opposizione di questa maggioranza e di questa opposizione, secondo una celebre frase di Pannella. E’ indispensabile privilegiare la strategia sulla tattica, senza avere troppa fretta di tornare al governo.

Governo sempre più diviso e tenuto insieme solo dal “contratto”. Ma anche in caso di voto anticipato, la possibilità per la sinistra di tornare al governo è subordinata solo ai ricatti dei 5Stelle.

Vince le elezioni il Partito Socialista ma non conquista la maggioranza. Difficile per ora dare vita ad una coalizione. Fra le prime ipotesi anche un governo di minoranza di soli socialisti.

Il 25 aprile noi celebriamo non la Liberazione, ma solo una delle sue componenti: la Resistenza. Ma anche così la festa ha, per l’Italia, un’importanza fondamentale.

Contro i cambiamenti e per l’identità. Sono queste le carte vincenti del governo gialloverde che punta a togliere le questioni economiche dall’agenda politica.

L’economia va a rotoli. Entro tre mesi servono scelte radicali e coraggiose. La Lega è tentata di andare al voto ad ottobre per non ammettere il fallimento e cercare di dar vita, con la Meloni, ad una maggioranza di stampo sovranista.
“Il cambiamento sta arrivando” ha detto trionfante Luigi Di Maio, in risposta alle valutazioni critiche di Standard & Poor’ sui conti e sulla situazione politica italiana. Dio mio, c’è da riflettere. E’ da un anno ormai che il governo sta “cambiando” a destra e a manca. Ma l’economia non decolla, i conti pubblici sprofondano, la …
