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Cala lo spread

Lo spread cala nonostante mini-bot e Italexit. Le cause: l’inflazione in calo a livello internazionale e gli acquisti di titoli governativi grazie ai rendimenti molto superiori rispetto ai nostri competitor.

di Il tocco di Alviero | 1 Luglio 2019

Lo spread continua la sua faticosa marcia di rientro e si assesta da ormai dieci giorni ben al di sotto dei 240 basis point (oggi 234 per l’esattezza). Un successo a giudicare solo dove stazionava nel mese di febbraio (280), o peggio nei caldissimi giorni dello scorso ottobre, dove un secco  scirocco da sud era niente rispetto agli infuocati scambi di cortesia tra Roma e Bruxelles, con lo spread di conseguenza che veleggiava indisturbato a quota 331 bps.

Certo, qualcuno ha provato ad infiammare questa torrida estate con qualche boutade su Mini-bot e Italexit, ma per fortuna lo spread “non si cura di loro, ma guarda e passa”.

Quali le ragioni allora di questa “salutare” discesa? L’Italia s’è desta?

A mio avviso sono 3 i veri motivi: 1) le aspettative al ribasso della inflazione a livello internazionale stanno determinando una brusco calo nei rendimenti dei titoli governativi, di cui anche i BTP. 2) alcune Banche hanno cominciato a comprare i rendimenti governativi più ricchi (di cui l’Italia sembra ambire a questo triste primato in Europa) per avere la liquidità dalla BCE a fronte dei tassi negativi; 3) c’è un riposizionamento di alcuni fondi comuni che comprano Italia (che sui 10 anni offre il 2,3%), rispetto ai nostri più simili competitor (Portogallo 0,63%, Spagna 0,5%).

C’è solo la Grecia che ci batte ancora, con rendimenti decennali al 3,00% circa, ma in netto calo grazie alla domanda sempre più stabile di investitori internazionali, forse grazie anche ai primi incoraggianti risultati ottenuti dopo il default 2012: un surplus primario di bilancio del 3,9% nel 2017 e del 4,4% nel 2018, ampiamente superiori al 3,5% concordato con la Troika. Vuoi vedere che fare i bravi ogni tanto conviene?

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Pubblicato in : Nuvole e mercati

Info Il tocco di Alviero

Alviero Laureato con lode in Economia e alunno dell’Almo Collegio Borromeo, ha studiato e lavorato per alcuni anni all’estero. Master post laurea in “Contabilità e Finanza”, esperto di consulenza finanziaria e gestione del portafoglio, è stato manager nell’area dei mercati finanziari in alcuni dei principali gruppi bancari italiani e internazionali. Docente in alcuni Master post laurea, per diletto si appassiona di arte ed è autore di numerosi studi di economia e finanza dell’arte. Autore di numerose pubblicazioni, è stato insignito della Medaglia Laurenziana per la divulgazione di contenuti tematici innovativi a livello nazionale e vincitore del Premio Spoleto Festival Art 2016. Si interessa anche di politica, ma non ha vinto nessun premio. Ha una compagna e due figli che gli danno molta soddisfazione, a differenza della sua squadra del cuore… ma si sa che il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.

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