Israele, l’ira dei 100mila
La nuova legge sulla giustizia voluta da Netanyahu politicizza la Corte: 11 membri con 3 giudici, sette della maggioranza, uno dell'opposizione.

La nuova legge sulla giustizia voluta da Netanyahu politicizza la Corte: 11 membri con 3 giudici, sette della maggioranza, uno dell'opposizione.

Risponde Andrea Martella, segretario regionale PD del Veneto, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L’intervista è stata realizzata dalla rivista on line di cultura politica “Luminosi Giorni”, gemellata con la nostra testata.

Dietro la guerra all'automobile ci sono obiettivi ambientali o politici? Se vogliamo ridurre l’inquinamento ci sono altri mezzi, se vogliamo eliminare i mezzi privati bisogna avere il coraggio di dirlo. Un articolo dell’istituto Bruno Leoni.

Bisognerà capire se la destra opterà per politiche di sviluppo a scala nazionale o piuttosto farà scelte tarate sugli interessi elettorali dei partiti di maggioranza, della Lega “nordista” anzitutto.

Il racconto di Hennadiy, profuga ucraina: siamo stati costretti a lasciare momentaneamente il paese: io, mia figlia e due miei nipotini. Severodonetsk è costantemente sotto il fuoco, la distruzione è terribile. Testo raccolto da Francesco Sarchi.

La posizione pacifista nei confronti della guerra in Ucraina, dovuta a un’aggressione russa (cosa molto diversa dal rapporto Francia-Germania nel 1939), ricorda molto gli argomenti di Pétain.

Il Reddito di cittadinanza così com’è congegnato va semplicemente abolito ma per sostituirlo con due distinte misure. La prima è per l’inclusione sociale ed il contrasto alla povertà, la seconda per il lavoro.

Pubblichiamo l’appello che le donne di tutti i partiti e movimenti hanno sottoscritto in occasione del quarantennale della scomparsa di Carla Lonzi, storica femminista italiana.

Dal sito dell’Istituto Bruno Leoni. Non si esce dalla crisi senza rilanciare il Mezzogiorno attraverso il mercato. Il modello potrebbe essere quello delle Zone Ecoomiche speciali che riducono la burocrazia

Ora Lega e PD devono davvero decidere cosa fare e cosa essere. Fino ad oggi nella Lega hanno cercato di convivere l’anima nazionalista e quella autonomista e nel PD gli orfani dei comunisti e dei democristiani.

Non è dato di sapere se prevarranno forze e iniziative volte a proseguire una saggia politica di coordinamento europeo o se la frammentazione prenderà il sopravvento. Un salto nel buio sarebbe poco propizio, soprattutto per l’Italia.

Riprendiamo dal sito dell’istituto Bruno Leoni. Non tutti i bonus possono essere confermati. Bisogna focalizzare meglio gli aiuti, concentrandoli soprattutto sulle famiglie a basso reddito e sulle imprese.

In materia di lavoro il vertice del Pd sta manifestando la stessa sindrome del “pentimento per le cose buone fatte” che colpì il Centro-Sinistra di Romano Prodi dopo l’esperienza di governo del 1996-2001
