L’ora più buia
La storia non si ripete, però non è lo stesso presidente bielorusso Lukašėnka a dire di ispirarsi a Hitler e a Stalin? Evidentemente vede ora nel suo burattinaio Putin una sintesi dei due.

La storia non si ripete, però non è lo stesso presidente bielorusso Lukašėnka a dire di ispirarsi a Hitler e a Stalin? Evidentemente vede ora nel suo burattinaio Putin una sintesi dei due.

Il primo errore di Lavrov è stato quello di ritirare fuori lo stereotipo dello Zelensky nazista cui non ha mai creduto nessuno. E poi di associarlo con la parola ebreo, occhieggiando a chi gli ebrei non li ha simpatici, e ce ne sono parecchi.

All’Unione europea non si addice un ruolo gregario sulla scena internazionale. La lotta alla pandemia e ora l’impegno per la fine della guerra in Ucraina testimoniano della necessità di una maggiore coesione.

L’Ucraina si appresta divenire il Libano del nuovo millennio: una infinita distesa di morte fra santi e demoni

Il terrorismo che piove in queste settimane su Israele ha a che fare con la determinazione ideologica a eliminare gli ebrei e con essi Israele. Il giovane che ha sparato sui giovani viene chiamato "eroe", mentre a Jenin il padre di Raed Hazem si dice felice di aver avuto un figlio tanto valoroso.

La bocciatura della CED ebbe conseguenze notevoli: la prima fu quella di colpire insieme sia il disegno federalista che quello dell’esercito europeo. Ancora una volta il funzionalismo di Jean Monnet riprese il suo corso.

L’ora delle scelte non coincide con i distinguo, pur legittimi, né concede i tempi delle analisi storiche. Per promuovere una diplomazia leale ed una trattativa tra le parti con pari dignità la forza non è disgiungibile dalle volontà.

Se Putin regge in patria, e riesce a insediare a Kiev un governo fantoccio, il quadro si complica maledettamente. In quel caso, è probabile che le città dell’Ucraina, sconfitta ma non doma, diventerebbero teatro di una gigantesca e interminabile “Battaglia di Algeri”.

Molti, anche in Italia, tendono a giustificare la guerra scatenata da Putin. Una piccola guida alle opinioni prevalenti di chi assume una posizione di equidistanza da Russia e Ucraina.

Da quando è iniziata questa guerra e Putin è apparso a tutto l’Occidente per quello che è Silvio non ha avuto più il coraggio di rilasciare dichiarazioni su quello che in passato aveva definito un “autentico liberale”.

Pubblichiamo il discorso che il Presidente ucraino ha fatto, in collegamento internet, con il Parlamento europeo. Al termine, tutti i parlamentari in piedi hanno applaudito a lungo. In quel momento è nata una nuova Europa.

Putin paralizza la reazione armata dell’Occidente facendo leva sul terrore della guerra nucleare; per fermarlo possiamo solo isolare l’economia russa, anche rinunciando al suo gas, costi quel che costi

La questione, per Putin, non è la Nato o meglio la Nato non è la questione primaria. La vera questione è la democrazia in Ucraina: è questa la spina nel fianco che il dittatore non sopportava più.
