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Nato ed Ucraina, una posizione coerente

Pubblichiamo, tradotto da Luciano Pallini, un documento Nato-Ucraina del 2015, un anno dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia. Sono le stesse cose che la NATO dice anche oggi, a ulteriore dimostrazione delle menzogne di Putin.

di Redazione Solo Riformisti | 14 Maggio 2022

E’ sicuramente di interesse, in questi tempi di grande preoccupazione per il conflitto in corso in Ucraina causato dall’aggressione da parte della Russia, aggressione che ne mette in pericolo l’indipendenza, la piena sovranità e l’integrità territoriale, pubblicare documenti sugli impegni che la Nato ha assunto ormai da decenni per salvaguardare libertà e democrazia in quel paese e dei quali la Russia era ed è pienamente consapevole. Assai meno consapevoli sono –  o fingono di non esserlo –  i servi sciocchi dell’aggressore in Italia, ancorché onusti di titoli accademici, tra i quali si distinguono giornalisti che hanno tradito la loro missione che è  l’informare correttamente e non costruire false rappresentazioni della realtà. 

Dichiarazione congiunta della Commissione Nato-Ucraina, 13 maggio 2015

Noi, i ministri degli Esteri della Commissione NATO-Ucraina (NUC), ci siamo incontrati oggi ad Antalya, in Turchia, per esaminare i progressi compiuti sul programma di cooperazione congiunta. Abbiamo anche discusso della situazione della sicurezza nell’Ucraina orientale, dell’attuazione degli accordi di Minsk e delle prospettive di una soluzione duratura, nonché della situazione nella Repubblica autonoma di Crimea dell’Ucraina.

Riaffermiamo il nostro forte impegno per un’Ucraina indipendente, pacifica e prospera. Siamo fermi nel nostro sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti e al diritto dell’Ucraina di decidere il proprio futuro e il corso di politica estera senza interferenze esterne, come stabilito nell’Atto finale di Helsinki. Condanniamo fermamente le azioni aggressive della Russia e la continua violazione del diritto internazionale e dei suoi obblighi internazionali. Chiediamo alla Russia di rispettare pienamente il diritto internazionale

È passato più di un anno dall’autoproclamata “annessione”, illegale ed illegittima, della Crimea da parte della Russia, che non riconosciamo e che chiediamo alla Russia di revocare. Siamo profondamente preoccupati per il peggioramento della situazione dei diritti umani nella penisola. Esortiamo la Russia a rispettare i diritti e le libertà dell’intera popolazione locale, compresi i nativi tartari di Crimea e altri membri delle comunità locali, e di consentire il monitoraggio internazionale della situazione dei diritti umani in Crimea. Condanniamo il rafforzamento militare in corso e ad ampio raggio della Russia in Crimea e siamo preoccupati per gli sforzi e i piani dichiarati della Russia per un ulteriore rafforzamento militare nella regione del Mar Nero, che potenzialmente avrà ulteriori implicazioni per la stabilità della regione. Siamo anche profondamente preoccupati per le dichiarazioni della leadership russa in merito al possibile futuro stazionamento di armi nucleari e dei loro sistemi di consegna in Crimea, che sarebbero destabilizzanti. Riaffermiamo il nostro forte sostegno alla risoluzione del conflitto nell’Ucraina orientale mediante mezzi diplomatici e dialoghi. Accogliamo con favore il Pacchetto di misure per l’attuazione degli accordi di Minsk firmato il 12 febbraio 2015 e la relativa Dichiarazione dei quattro Capi di Stato e di governo e sosteniamo gli sforzi dell’OSCE e della sua Missione speciale di monitoraggio (SMM). Accogliamo con favore i primi passi compiuti per attuare il pacchetto di misure, compresa la più recente convocazione dei gruppi di lavoro nell’ambito del gruppo di contatto trilaterale. Tuttavia, siamo preoccupati per le violazioni del cessate il fuoco lungo la linea di contatto principalmente da parte dei separatisti sostenuti dalla Russia, l’uso di armi pesanti e il continuo sostegno russo ai separatisti, compreso il trasferimento di armi, che sono tutti in contraddizione con gli accordi di Minsk . Siamo inoltre preoccupati per il continuo ostacolo al lavoro dell’OSCE SMM, principalmente da parte dei separatisti, nonché per l’aumento del numero di incidenti che minacciano la sicurezza e l’incolumità degli osservatori. Chiediamo la piena adesione al cessate il fuoco e l’accesso permanente e illimitato per l’OSCE SMM per attuare il suo mandato. Tutti i firmatari degli accordi di Minsk hanno la responsabilità di rispettare gli impegni sottoscritti e di assicurarne la piena attuazione. La Russia ha una responsabilità significativa al riguardo; deve fermare la sua continua e deliberata destabilizzazione dell’Ucraina orientale attraverso il suo sostegno politico, militare e finanziario alle milizie, ritirare le sue forze e l’equipaggiamento militare dal territorio ucraino e lungo il confine ucraino e sostenere pienamente una soluzione politica del conflitto, che ha causato  più di seimila vittime e ha gravemente inciso  sulla situazione umanitaria per i civili. La Russia deve anche usare la sua influenza sui separatisti per assicurarsi che rispettino i termini degli accordi di Minsk. Tutti gli ostaggi e le persone detenute illegalmente devono essere rilasciati, inclusi Nadia Savchenko e Oleg Sentsov. Gli alleati accolgono con favore le iniziative intraprese dal governo ucraino per promuovere riforme costituzionali fondamentali e la  riconciliazione. Il lavoro della Commissione costituzionale e le elezioni locali previste per ottobre 2015 dovrebbero essere determinanti per decentralizzare il potere, promuovere un processo politico inclusivo e consolidare ulteriormente lo stato di diritto e la democrazia in Ucraina. Riconoscendo le difficili circostanze, gli alleati incoraggiano vivamente il governo ucraino a continuare gli sforzi di riforma e, ove possibile, ad accelerarli. Il successo di queste riforme di ampio respiro, compresa la lotta alla corruzione e la promozione di un processo politico inclusivo, basato sui valori democratici, il rispetto dei diritti umani, delle minoranze e dello stato di diritto, sarà fondamentale per gettare le basi per un’Ucraina prospera e pacifica ancorati tra le democrazie europee impegnate nei valori comuni. Gli alleati continueranno a sostenere l’Ucraina nel perseguimento di riforme profonde e globali, anche attraverso il programma nazionale annuale (ANP).

La nostra cooperazione sempre più stretta nel quadro della Collaborazione Speciale[1]  rafforzerà la capacità dell’Ucraina di provvedere alla propria sicurezza e migliorerà ulteriormente l’interoperabilità tra le forze ucraine e della NATO. Come affermato in Galles, tutti i 28 alleati stanno rafforzando il sostegno all’Ucraina, anche attraverso la NATO. Gli alleati hanno fornito ulteriore supporto all’Ufficio di collegamento della NATO a Kiev e fornito consulenti al governo ucraino, compreso il Ministero della Difesa. Stiamo facendo progressi sui Trust Funds  per  comando, controllo, comunicazioni e computer, logistica e standardizzazione, difesa informatica, transizione alla carriera militare e riabilitazione medica dei militari feriti ed esplorando la possibilità di ulteriori fondi fiduciari a sostegno dell’Ucraina. Continueremo a rafforzare la nostra cooperazione mentre l’Ucraina procede con il lavoro per le  riforme del settore della difesa e della sicurezza, comunicazioni strategiche e progetti di sviluppo  delle capacità attraverso il programma Scienza per la pace e la sicurezza. Noi  siamo in attesa  che l’Ucraina ospiti l’esercitazione sul campo del Centro di coordinamento euro-atlantico per la risposta alle catastrofi nel settembre 2015 a Yavoriv, ​​vicino a Leopoli. L’Ucraina  è ansiosa  di approfondire ulteriormente il suo dialogo strategico e lo scambio di informazioni con l’Alleanza.

L’Ucraina accoglie con favore il sostegno umanitario, medico e altro di natura  non letale fornito da molti alleati su base bilaterale. Accoglie inoltre con favore l’assistenza bilaterale degli alleati volta ad aiutare l’Ucraina a difendere meglio la propria sovranità e integrità territoriale

Ricordando le precedenti dichiarazioni della Commissione NATO-Ucraina, ribadiamo che un’Ucraina indipendente, sovrana e stabile, fermamente impegnata nella democrazia e nello stato di diritto, è fondamentale per la sicurezza euro-atlantica.

[1] Distinctive Partnership. between the North Atlantic Treaty Organization and Ukraine, 09  luglio  1997

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