LE ASSAGGIATRICI E LA BANALITÀ DELLA DITTATURA
Il film rappresenta quella che, parafrasando la Arendt, chiamerei la banalità della dittatura. Tutti i personaggi paiono accettare come scontato il fatto di essere in una società in cui è normale vivere con soggezione e terrore, strumenti sacrificabili per la sicurezza del Führer.













