Il Nobel per insegnanti
Assegnato a un maestro indiano il Nobel per gli insegnati. Quando anche in Italia si premieranno gli insegnanti migliori vorrà dire che la scuola sarà tornata ad essere veramente importante.

Assegnato a un maestro indiano il Nobel per gli insegnati. Quando anche in Italia si premieranno gli insegnanti migliori vorrà dire che la scuola sarà tornata ad essere veramente importante.

Ai giovani va spiegato cosa ha significato per l’umanità la scoperta dei vaccini contro il vaiolo, la poliomielite, il morbillo ecc. Così sarebbero in grado di giudicare i messaggi anti-vaccini dei vari guru, profeti ed esperti fai-da-te che riempiono la rete.

Le ministre dell’Istruzione e dei Trasporti si sono mostrate totalmente inadeguate al loro compito. A parte distribuire mascherine e gel disinfettante, nient’altro è stato fatto per far ripartire le scuole nel modo giusto. La data di gennaio sarà rispettata?

Si è investita una cifra pazzesca per dei banchi inutili se non controproducenti. Era molto meglio spendere per le tante cose che alle scuole continuano a mancare. La verità è che durante il lockdown per la scuola non si è fatto niente.

Il Papa ha sostanzialmente sdoganato il concetto che i figli possono nascere anche al di fuori del rapporto naturale tra un uomo e una donna, un papà e una mamma, con tutto quello che ne consegue.

Durante una delle sue ultime lezioni, Samuel P. aveva portato in classe le famose vignette satiriche di Charlie Hebdo sicuramente mostrandole come esempio di libertà di espressione in una società aperta. E’ stato ucciso per questo.

La pandemia ha fatto riscoprire il senso di appartenenza. La ripartenza dell’Italia non dipenderà soltanto dal Mes e dal Recovery fund. L’economia è indispensabile ma non garantisce convivenza civile e progresso. L’importanza della cultura.

Dalle giuste proteste in tutto il mondo per la morte di George Floyd al movimento che punta ad abbattere le statue non solo dei generali sudisti ma anche di personaggi come Cristoforo Colombo e Winston Churchill. E in Italia “I Sentinelli” vogliono abbattere Indro Montanelli.

Dopo due anni a Palazzo Chigi Giuseppe Conte sta convincendosi di essere un leader politico. Vuole far partire le grandi opere e pensa, addirittura, al Ponte sullo Stretto. Forse non ha capito con chi a che fare.

Pochi giorni fa il quarantesimo anniversario dell’assassinio di Walter Tobagi ad opera delle Brigate Rosse. La sua colpa: occuparsi di terrorismo ed essere un riformista. Tanto bastava allora, in alcuni ambienti, per essere definito come un pericoloso reazionario.

150 milioni per i monopattini e 50 per la disabilità. Non è una svista, è una scelta. Il governo vuole creare una mobilità non inquinante. E visto che in tempi di coranavirus il trasporto pubblico presenta dei limiti, ecco il colpo di genio. E' la decrescita felice.

Mètis è l’intelligenza pratica, distinta dall’epistème tanto cara a Platone. È il pensiero flessibile che si muove tra passato, presente e futuro. Fa tesoro delle esperienze e induce comportamenti non impulsivi ma dettati dalla riflessione

La pandemia ha reso ancora più evidente il continuo conflitto fra Stato e Regioni. Tutto risale alla riforma del Titolo V fatta in modo affrettato e approssimativo. Sembra di essere tornati agli stati regionali della fase pre-unitaria.
