Sputtanati mediatici
È contro Matteo Renzi che lo sputtanamento mediatico tocca il suo apice, e dimostra ancora una volta l’esistenza di un legame perverso tra parte della magistratura, stampa e politica.
È contro Matteo Renzi che lo sputtanamento mediatico tocca il suo apice, e dimostra ancora una volta l’esistenza di un legame perverso tra parte della magistratura, stampa e politica.

Presidente della Repubblica o Presidente del Consiglio? Il dibattito sul futuro di Mario Draghi non conosce sosta. Una sola certezza: l’Italia non può fare a mano del suo cavallo di razza.

La politica dei grandi partiti non ha ancora preso una direzione chiara. Letta, rincuorato dal voto amministrativo, punta ad una riedizione dell’Ulivo, Berlusconi, che spera nel Colle, almeno per ora non può staccarsi dai sovranisti.
I leader di Forza nuova sono riusciti a cavalcare l’ondata di proteste contro il Green pass e hanno sapientemente fatto la regia della guerriglia urbana. Ma Forza Nuova e Casa Pound sono movimenti molto minoritari e gli italiani hanno un’alta coscienza civile.
Non c’è dubbio che Mario Draghi sul piano nazionale si sta muovendo proprio in questa direzione. Oggi. Ma domani: che succederà quando diventerà necessariamente il nuovo Presidente della Repubblica?

Oggi Giorgetti non è più semplicemente il volto perbene della Lega, che si accontenta di lavorare nell’ombra limitandosi, da vicesegretario, a sfumare le intemperanze del capo. E’ uno dei punti di riferimento dei moderati italiani.
Quello che inquieta davvero non sono le minuscole frange di estremisti No vax e No green pass, ma il sostegno a loro dato, anche se non esplicitamente, da parte di alcuni esponenti del populismo grillino e della destra sovranista.
L’eutanasia, se mai il referendum avrà successo, dovrà essere legale, ovvero limitata a casi specifici nei quali prevale la determinazione di chi la sceglie come soluzione per le proprie sofferenze dovute a malattie gravissime e irreversibili.
Un passo per volta Draghi smonta tutte le cosiddette riforme dei grillini. La prossima sarà il reddito di cittadinanza. Ma per ora, visti i numeri del Parlamento, bisogna procedere con i piedi di piombo.

Occorre vaccinare in primis tutto ma proprio tutto il personale della scuola; e subito dopo gli studenti da una certa età in poi, secondo le indicazioni e le evidenze scientifiche.

La ministra Cartabia va sostenuta fino in fondo nella sua opera riformatrice e garantista; ma al tempo stesso il Parlamento va spinto verso quella direzione attraverso i referendum popolari proposti dai Radicali e appoggiati dalla Lega.
L’ epoca della propaganda andrebbe chiusa definitivamente e aperta invece quella del dialogo e del compromesso. Se Letta e Salvini non ce la fanno a sotterrare le asce da guerra ideologica, speriamo ancora una volta in Matteo Renzi.
Onoriamo Saman ricordando che lei era davvero una ragazza italiana, perché dell’Italia aveva compreso e amato l’essenza, lo stile, la verità profonda.
