• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Ci vuole mètis

Mètis è l’intelligenza pratica, distinta dall’epistème tanto cara a Platone. È il pensiero flessibile che si muove tra passato, presente e futuro. Fa tesoro delle esperienze e induce comportamenti non impulsivi ma dettati dalla riflessione

di Roberto Riviello | 2 Maggio 2020

Ancora autocertificazioni: è questa l’amara realtà che ci attende nelle prossime settimane. L’ora dell’agognata libertà, evidentemente, non è ancora suonata per i “saggi” delle task force governative, che non ci hanno dato il via libera come molti di noi attendevano e speravano.

Siamo ancora a rischio di contagio, nonostante la tendenza generale dell’epidemia indichi un significativo miglioramento. E allora – essi pensano – è bene continuare a vietare gli spostamenti da comune a comune (se non per lavoro); è bene limitare le visite ai soli congiunti (fidanzate e fidanzati lo sono oppure no? e i cugini? e gli zii?); per cui sarà ancora obbligatorio, se ci si sposta per fare la spesa come per andare dai nonni, compilare e portare con sè l’ultima versione del modulo autocertificante.

Quindi niente assembramenti in pizzeria, niente passeggiate in coppia mano nella mano, niente aperitivi al bar con gli amici. Tutto o quasi tutto è ancora proibito, persino nelle regioni come la Calabria e la Basilicata dove la curva dei contagi si è praticamente azzerata.

La filosofia della task force e del governo che ne recepisce le direttive è ancora quella di vietare, prorogando a data da stabilirsi il regime vigente di Stato di polizia (con tutto il rispetto per le forze dell’ordine che fanno semplicemente il loro dovere); e con le assurdità di cui siamo stati informati, come quella della ragazza a Milano che andava a fare la spesa, ed è stata multata perché era vestita in tuta da jogging.

Ci dev’essere un autentico piacere nel vietare; un’ebrezza che solo i potenti hanno il privilegio di provare. E che Giuseppe Conte sicuramente sperimenta quando pronuncia le frasi: “Noi consentiremo…” o “Noi non consentiremo…” E’ il brivido dei pieni poteri, che si annida nella profondità dell’animo di ogni politico; specialmente quando questi è stato catapultato ai vertici non dopo un lungo percorso di formazione, non grazie a elezioni democratiche, ma così, da un giorno all’altro, per una fortunata coincidenza di eventi.

Eppure un’altra via da indicare agli italiani, al posto dei divieti, delle autocertificazioni e delle multe, ci sarebbe. La potremmo chiamare senso di responsabilità, ma così si rischierebbe di utilizzare una formula astratta e fin troppo abusata in passato.

Preferirei allora ricorrere a una parola apparentemente più semplice e comprensibile, prudenza,che però vorrei spiegare grazie a un termine greco corrispondente: mètis.

Scrive Omero nell’Iliade: “Per mètis più che per forza eccelle il boscaiolo. E’ per la mètis che il pilota sul mare vinoso guida la rapida nave, a dispetto dei venti. E’ per la mètis che l’auriga può superare l’auriga” (Canto XXIII).

Come hanno spiegato Detienne e Vernant in Le astuzie dell’intelligenza nell’antica Grecia (Laterza), in riferimento alla corsa di carri narrata da Omero dove Antiloco vince i suoi avversari più forti grazie ai consigli ricevuti dal vecchio padre Nestore,  mètis è l’intelligenza pratica, distinta dall’epistème tanto cara a Platone; ma proprio per questo si rivela utilissima nella vita di tutti i giorni, in particolare nei momenti di difficoltà.

Mètis è il pensiero flessibile che si muove tra passato, presente e futuro. Perché fa tesoro delle esperienze del passato, e induce comportamenti non impulsivi ma dettati dalla riflessione; perché porta l’uomo a saper cogliere le occasioni propizie che arrivano nel momento presente (kairos); e perché sa progettare, prudentemente, il futuro.

Naturalmente è Ulisse il campione omerico della mètis, per questo definito “polùmetis” (che Leopardi traduce con “astuto”), quando si libera dalle grinfie del Ciclope o riesce a sopraffare i Proci che hanno invaso la sua reggia. Ma non dimentichiamoci di Penelope che ha, altrettanto intelligentemente e astutamente, tenuto a bada gli stessi durante la lunga assenza del marito.

È dunque richiamandosi ai classici e all’idea di mètis, che in questo momento si potrebbe indicare agli italiani una via per uscire dalla condizione di minorazione civica – in cui la clausura forzata, le autocertificazioni e le multe li hanno costretti – e restituirgli, così, la loro dignità di esseri pensanti, prudenti e previdenti.

 

 

 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Cultura

Info Roberto Riviello

R.R. nel 1978 si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze ed ha sempre insegnato negli istituti secondari della Toscana. Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

Post precedente:Non cambierà nulla
Post successivo:La comodità di un Re travicello

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.