Astensionismo, ma è un problema per la politica?
Al di là di tante parole i politici sono indifferenti all’astensione perché sono i partecipanti al voto a determinare le vittorie e le sconfitte, i seggi conquistati e le maggioranze di governo.

Al di là di tante parole i politici sono indifferenti all’astensione perché sono i partecipanti al voto a determinare le vittorie e le sconfitte, i seggi conquistati e le maggioranze di governo.
Corriere del 18 febbraio. Intervista ad Elly Schlein che dichiara: “O il PD cambia o è finita”, facendo chiaramente intendere che solo la sua elezione alla segreteria potrebbe servire allo scopo. Elly non ti agitare. È finita comunque.

Le elezioni regionali del 2023 non avendo potuto sfruttare la ruota delle elezioni politiche, sono tornate a segnare un differenziale superiore, ma non troppo, a quello evidenziato, per le regioni dove si è votato, nel lontano 2010 rispetto alle precedenti politiche del 2008.

Il calo dell’affluenza dovrebbe interrogare tutti. Chiamatelo come vi pare, crisi della rappresentanza, crisi delle istituzioni o addirittura crisi della democrazia, ma il dato è impressionante. I partiti devono smetterla di guardare il proprio ombelico.

L’ampio fronte trasversale che ha sempre criticato le sanzioni economiche alla Russia, perché danneggiano in primo luogo gli italiani, e l’invio di armi, perché con le armi si getta benzina sul fuoco della guerra, è riuscito a bloccare l’intervento di Zelensky a Sanremo.

A Sanremo due appuntamenti a sostegno del popolo ucraino e della sua lotta contro l’invasore concretizzati nella presentazione del libro L’Italia e l’Europa alla canna del gas di Igor Boni e in una manifestazione di impegno e solidarietà.

Per prevenire le visioni oscurantiste occorre riscoprire lo spirito critico e riscoprire il valori di un approccio libertario. Occorre anche mettere in evidenza il falso liberalismo che caratterizza le correnti più conservatrici del pensiero cattolico. Considerazioni sul congresso di +Europa.

Mentre sul terreno della politica internazionale la convergenza tra le diverse anime del Pd è solida e senza zone d’ombra, sulla politica del lavoro la convergenza è solo apparente, con una difficoltà grave di discussione aperta sulla riforma dei licenziamenti 2012-2015

“Non voglio che i moderati scelgano il Terzo polo e che quelli di sinistra preferiscano i Cinque Stelle. Voglio che la gente si riconosca nel Pd. Si devono recuperare anche quelli che per delusione hanno votato a destra”

Cronaca della strofa mancante nell’Inno di Mameli: quando hai una colpa che non sai o non vuoi spiegare, dai la colpa a qualcun altro. Chi è quel cattivone che ci ha rubato lo spazio fiscale. Da Facebook un post illuminante dell'On. Marattin.

Quando si fanno scelte importanti, nomine comprese, gli alleati spariscono e dalle parti del PD si preferisce parlare con l'opposizione. Solo un paradosso?

La storia suggerisce che il percorso per domare l'inflazione passa attraverso più commercio internazionale, non meno. Articolo di Harold James professore di storia e affari internazionali alla Princeton University e storico del FMI. Traduzione Luciano Pallini.

La nuova legge sulla giustizia voluta da Netanyahu politicizza la Corte: 11 membri con 3 giudici, sette della maggioranza, uno dell'opposizione.
