• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

L’utopia del monopattino

150 milioni per i monopattini e 50 per la disabilità. Non è una svista, è una scelta. Il governo vuole creare una mobilità non inquinante. E visto che in tempi di coranavirus il trasporto pubblico presenta dei limiti, ecco il colpo di genio. E’ la decrescita felice.

di Roberto Riviello | 26 Maggio 2020

La sintesi migliore dei provvedimenti presi con il cosiddetto “Decreto rilancio” l’ha fatta Giorgia Meloni alla Camera dei deputati, quando ha accusato il capo di governo Conte, lì presente, di avere stanziato 150 milioni per i monopattini e solo 50 per le disabilità.

Ce lo vedete un impiegato che la mattina sfreccia in monopattino dalla periferia di Roma per andare a lavorare in qualche ufficio o ministero nel centro della capitale? E se poi questi è anche un padre di famiglia e dovrà – ci auguriamo da settembre – lasciare i figli a scuola, come diavolo potrebbe fare? L’idea di disincentivare il trasporto pubblico, grazie al bonus per l’acquisto dei monopattini, è il segno della distanza siderale tra governanti e governati nel nostro Paese: i primi hanno ormai perso il contatto con la realtà di tutti i giorni e la vita della gente comune.

E così hanno riempito pagine e pagine della Gazzetta Ufficiale di norme astruse, nella speranza di impedire un secondo tsunami di Coronavirus, ma che molto probabilmente avranno solo l’effetto di ostacolare la ripartenza di commercianti, ristoratori, artigiani e piccoli imprenditori.

Chi sperava che le cose, a causa dell’epidemia, sarebbero necessariamente cambiate, beh, dovrà ricredersi: l’Italia era il Paese dei discorsi insignificanti dell’Azzeccagarbugli manzoniano, e lo è tuttora, al punto che ne abbiamo un perfetto esemplare ben sistemato a palazzo Chigi, bravissimo ad annunciare in tv la soluzione di tutti i nostri problemi; era governata con le “grida” – sempre per restare nella terminologia dei Promessi sposi -, e continua ad esserlo, visto che la burocrazia non è stata affatto smantellata e il numero delle leggi e delle norme aumenta di giorno in giorno; e soprattutto resta ancora dominata da quella cultura del sospetto che ha trovato il suo massimo rappresentante nell’attuale ministro giustizialista Bonafede, grazie al quale abbiamo visto abolire la prescrizione e, di conseguenza, anche il principio liberale della presunzione d’innocenza.

Se poi qualcuno volesse avere la prova definitiva che il governo dell’Italia dei nostri giorni non si differenzia molto dal governo spagnolo nella Lombardia del ‘600, basta prendere in esame la vicenda delle mascherine. La brillante idea del commisario straordinario di calmierare il prezzo delle mascherine a 0,50 centesimi (un costo inferiore a quanto grossisti e farmacisti le avevano già acquistate), ha determinato che le stesse siano sparite dalla circolazione per le ovvie leggi di mercato.

Accadde lo stesso a Milano, nel 1628, quando Antonio Ferrer che faceva le veci del governatore spagnolo, in seguito alla carestia dell’anno precedente, stabilì per decreto il prezzo della farina. E il risultato fu praticamente identico: i fornai inziarono a non vendere più il pane. L’unica differenza è che allora i forni vennero presi d’assalto dalla folla affamata, mentre oggi gli italiani continuano a sopportare con cristiana rassegnazione (sì, ma fino a quando?).

Manzoni docet. Il governo giallo-rosso, invece, nonostante le sue task-force di cervelloni e super commissari, sta fallendo su tutta la linea.

 

 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : News

Info Roberto Riviello

R.R. nel 1978 si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze ed ha sempre insegnato negli istituti secondari della Toscana. Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

Post precedente:MES: quali vantaggi?
Post successivo:L’ufficio pubblico resta chiuso

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Lodovico Gierut

    26 Maggio 2020 alle 17:14

    Complimenti. Ottimo articolo!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.