• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Immigrazione, non nascondiamo la verità

Immigrazione e degrado delle città. Far finta di non vedere aiuta solo Salvini. A sinistra servono nuove politiche per affrontare efficacemente il problema.

di Mauro Grassi | 18 Febbraio 2019
immigrazione

Essere riformisti radicali è un modo di leggere la realtà e di proporre soluzioni ai problemi che non tende a nascondere le verità più scomode sotto il tappeto. Purtroppo per molti dirigenti e militanti della sinistra minimizzare o nascondere  è diventata  la strategia di difesa di fronte alle verità che non piacciono. Il problema del degrado delle città, fatto di perdita di decoro urbano, di microcriminalità e di illegalità diffuse è la verità scomoda che la sinistra non vuole vedere. E non vuole vedere che l’incremento di questo degrado non dico è causato soltanto, sarebbe una esagerazione,  ma si accompagna certamente ad una presenza significativa di frange di immigrazione, talvolta clandestina o anche se non clandestina  certamente marginalizzata, che ha caratterizzato in negativo la vita delle nostre città nell’ultimo decennio. Basta girare a passeggio per le nostre città, vivere il centro o certe determinate zone la sera, arrivare nella gran parte delle stazioni  in orari serali o notturni ed è facile capire di cosa stiamo parlando. Non ci sono, salvo casi estremi, né Far West né scenari apocalittici. Ma una diffusa, insopportabile e crescente aria di degrado. Quasi che le nostre città oramai avessero perduto la bellezza e la vivibilità della tipica città italiana per assestarsi su modelli, tipici della nostra contemporaneità, provenienti da altre esperienze internazionali. Ma non di quelle avanzate, che fanno i conti con la cultura dell’innovazione e della sostenibilità, ma di quelle arretrate che arrancano fra povertà, cattiva gestione dell’arredo urbano e diffusa illegalità.

Per chi tiene alla propria città, per chi ama viverla, per chi vuole che venga vissuta senza paura e con serenità, per chi vuole gustare la bellezza e il decoro, è sempre più difficile accontentarsi della gestione delle città. Ed è inutile perdersela sempre e solo con il Sindaco di turno. Quello che manca sono gli strumenti di intervento, che sono e debbono essere repressivi ma anche preventivi. Manca in particolare una policy generale, che parte dal Governo nazionale e arriva al singolo Comune, che mette in Agenda in maniera forte il problema della vivibilità e del decoro nelle nostre città. Certo che parliamo delle varie mafiette locali, legate a quella o l’altra etnia e magari interrelate alle varie mafiette italiane, che spacciano droga, o alle associazioni a delinquere specializzate nei furti nelle case, o al racket della prostituzione o della questua da parte di povere vecchiette o disabili, ma parliamo anche di cose meno “gravi” dal punto di vista penale ma che rendono la città più squallida. Più banale. E allora mi vengono in mente i venditori abusivi di cose orrende, inguardabili, che stanno ai piedi delle nostre cattedrali e che giocano un “guardie e ladri” ridicolo con le varie polizie locali allorquando non vengono del tutto accettati come elemento quotidiano del paesaggio urbano. E mi vengono in mente anche le bancarelle, di proprietà di veri e propri monopoli cittadini spesso gestite da immigrati, che vendono paccottiglia inguardabile, anche queste inserite in mezzo alle bellezze artistiche delle nostre città. Per chi vuol capire di cosa stiamo parlando basta affacciarsi per un momento  sulla Fontana di Trevi a Roma. Un vero colpo al cuore!

Insomma bisogna che il tema del decoro urbano e della microcriminalità e illegalità diventi un tema da affrontare con le armi del riformismo radicale. Si può fare di più per le nostre città. Si deve fare di più per città più belle, più vivibili e più decorose. E se non lo fa, con strumenti e con una cultura di integrazione, di coesione e di ricucitura delle aree marginali, il riformismo di sinistra accadrà, come sta succedendo ora, che il tema verrà preso, ingigantito ad arte e ideologizzato, dalla cultura di destra. La più xenofoba e la più disumana. E allora sarà difficile parlare alla testa dei cittadini. Perché saranno convinti da chi appare più vicino al senso di “sdegno” che essi provano dalla perdita di “appartenenza” ai “segnali” che ricevono dalla vita quotidiana nelle propri città.

In fondo Salvini questo fa. Per il momento non è che abbia risolto granché del problema. Ma a fronte di una sinistra che minimizza, contestualizza, trova scusanti, ridefinisce, Salvini fa sentire ai cittadini che anche lui sente il problema nello stesso identico modo. Questa è una cosa che la sinistra tarda a capire. La soluzione dei problemi necessita in primo luogo che ci sia un “idemsentire” del problema stesso fra governanti e governati. Ecco, a prescindere dalle soluzioni, tutti sentono che la sinistra non concepisce e non apprezza nella dovuta maniera il problema della perdita di decoro  e l’aumento della illegalità nelle città. E a fronte di questo “non apprezzamento” la sinistra perde credibilità. Non è difficile da capire. E non sarà sufficiente il “mantra della minimizzazione” del problema a riportare i cittadini a dare fiducia alla sinistra. Almeno su questo tema.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Politica

Info Mauro Grassi

Mauro Grassi. Nato e residente a Firenze. Laureato in statistica e in economia a pieni voti. E’ stato Direttore di ricerca all’Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) fino al 2000. Quindi Direttore Generale della Regione Toscana fino al 2011. Dopo una breve esperienza di Assessore all’Ambiente e all’Urbanistica al Comune di Livorno ha svolto dal 2013 incarichi di direzione presso il Ministero delle Infrastrutture e la Presidenza del Consiglio (Direttore di #Italiasicura). Attualmente svolge attività di Consulenza in campo ambientale.

Post precedente:Ieri la città…
Post successivo:Chi tocca i fili, muore?

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.