PERCHÈ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUÒ ACCELERARE GLI STATI UNITI D’EUROPA
L'Europa è un insieme di comunità linguistiche che non possono comunicare tra di loro se non per quanti conoscono l' inglese.

L'Europa è un insieme di comunità linguistiche che non possono comunicare tra di loro se non per quanti conoscono l' inglese.

Ricominciamo a macinare idee riflettendo sulla storia di un concetto che oggi ci risulta odioso: quello di «razza» ; Casa editrice Il Mulino.

L'Europa, settant’anni fa, nel 1954, vide naufragare il progetto di dar vita a un esercito comune europeo, promosso dai padri fondatori, Adenauer, De Gasperi e Schuman, e denominato Comunità Europea di Difesa (CED).

Da IL PENSIERO STORICO a cura di Danilo Breschi.

Vogliamo una pace qualsiasi, anche iniqua, anche che trasformi l’aggressore in aggredito, che conceda a Putin una vittoria che sul campo non ha conseguito e soprattutto una pace che non garantisca alcuna sicurezza futura alla (menomata) Ucraina?

L’autore ritiene che comportamenti che siamo abituati a definire «disumani», come la guerra, siano in realtà una caratteristica specifica della nostra specie.

Recensione a: M. Serra, Scacco alla pace. Monaco 1938, trad. it. di A. De
Francesco, Neri Pozza, Vicenza 2024.

Andate a Venezia e ammiratela, specie quando veste i panni del Carnevale. Panni sontuosi, eleganti, bizzarri e irriverenti, ma mai pacchiani o volgari. Inebriarsi del loro fascino e rimanerne storditi è un tutt’uno.

Se, oggi, Trump, Putin, Xi Jin-Ping intendono spartirsi il mondo con la politica della minaccia, dell’oltraggio, della prepotenza, della sottomissione dell’altro, ciò che, infine, viene messo in discussione sono i diritti soggettivi degli individui e la loro eguaglianza, in primo luogo il diritto a decidere come vivere.

Popoli del mondo che aspettate?!
Oggi tocca a noi, domani a voi.
Lina Kostenko, Orrore, sangue, disperazione,morte (2014)

Trump e l’ordine esecutivo che cancella il terzo sesso

Il Mussolini di Scurati/Wright forse segnala la perdurante incapacità di riflettere adeguatamente sul fenomeno del fascismo.

Oggi, al cospetto delle contraddizioni e dei drammi dei maggiori agglomerati delle città meridionali – ma il tema riguarda ormai medi e grandi centri di tutto il Paese – è indispensabile riprendere l’elaborazione e la programmazione di interventi organici per rivitalizzare gli spazi urbani degradati.
