Il Congresso internazionale degli scrittori contro la minaccia del nazifascismo, indetto da Alain, Gide, Malraux, Nizan e da molti altri si tenne a Parigi al Palais de la Mutualité tra il 21 e il 25 giugno. L’appello alla partecipazione così recitava “Alcuni scrittori, di fronte ai pericoli che, in un certo numero di paesi minacciano la cultura, prendono l’iniziativa di convocare un congresso per individuare con quali mezzi difenderla. Si propongono di precisare le condizioni della creazione letteraria e le relazioni dello scrittore con coloro a cui si rivolge”.
Il convegno, egemonizzato dai comunisti per assicurare il sostegno al nuovo corso dell’Unione Sovietica di Stalin (che all’interno si accompagnava alla attuazione del Grande Terrore) tuttavia non riuscì a impedire che voci libere esprimessero diverse opinioni e valutazioni.
Tra queste spiccò l’intervento di Gaetano Salvemini, che condannò ogni forma di totalitarismo, nel quale rientravano allo stesso modo sia il nazifascismo che l’URSS di Stalin.
A Salvemini replicava Ambrogio Donini, accusandolo non solo di aver voluto dividere, con quelle parole, l’unità del fronte antifascista ma anche – in una disputa che continuava aspra sulle pagine di Stato operaio (organo dell’emigrazione comunista in Francia) – di aver “aperto una breccia, attraverso la quale potranno passare il gruppetto di provocatori trotskisti, che trovano la loro unica ragion d’essere nella lotta contro i comunisti, i costruttori del socialismo e l’avanguardia rivoluzionaria del proletariato» cui a sua volta replicava la rivista di «Giustizia e Libertà» (il movimento dell’emigrazione liberalsocialista fondato dai fratelli Carlo e Nello Rosselli), per la quale il Congresso di Parigi non era stato altro che un palcoscenico messo a disposizione della delegazione sovietica, la quale vi si era esibita di liberamente con «tirate da osteria e tracotanza da caporali».
Abbiamo ritenuto di attualità riproporre quella vicenda all’attenzione dei lettori di Solo Riformisti pubblicando una breve cronaca del Congresso di R. Vétillard, un saggio del Prof. Santi Fedele sull’intervento di Salvemini a quel congresso, il testo dell’intervento di Gaetano Salvemini
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IN RICORDO DI ROBERTO RUFFILLI, UCCISO DALLE BR IL 16 APRILE 1988
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