• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

PER UNA GIUSTIZIA GIUSTA VOTATE SÌ!

È tempo di indicare come necessità democratica il pieno compimento del principio costituzionale del giusto processo sancito dall’art. 111

di Cecilia Turco | 20 Marzo 2026

Un esame sereno e pacato della proposta di riforma della legge di revisione costituzionale sull’Ordinamento Giudiziario mi convince ad esprimere un Si al referendum.

Purtroppo il dibattito ha preso una brutta piega e si è spesso ridotto a slogan demagogici, a giudizi politici nei confronti del Governo da un lato e dall’altro a sguaiati attacchi alla Magistratura nel suo complesso in uno scontro ove la necessaria tenuta dei corretti rapporti istituzionali ha rischiato e rischia di venir meno.

La legge, che, come tutte, ha con sé luci ed ombre, deve essere giudicata nel merito e con un pensiero alla Storia di una idea che viene da lontano.

È tempo di indicare come necessità democratica il pieno compimento del principio costituzionale del giusto processo sancito dall’art. 111 e ciò ormai deve obbligatoriamente passare dalla separazione delle carriere fra magistrati requirenti e magistrati giudicanti.

Il processo penale è lo strumento con il quale lo Stato esercita la propria pretesa punitiva ed è strumento di “potere” inevitabilmente autoritario ed è per questo che è disciplinato da regole e presidiato dai diritti di rango costituzionale, fra i quali il diritto ad un Giudice terzo ed imparziale.

La terzietà del Giudice riguarda il presente istituzionale del Giudice ed implica la separazione delle carriere disciplinata costituzionalmente.

Non ci dimentichiamo, infatti, che da tempo abbiamo abbandonato il processo inquisitorio che si fondava sulla sostanziale concentrazione dei poteri di indagine e di decisione in un unico organo, il Giudice, privilegiando la efficienza repressiva dello Stato rispetto alle garanzie individuali.

Come si può pensare che tutto ciò possa minare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura principio costituzionale altrettanto saldo e forte?

La previsione in Costituzione di due CSM separati, anzi, ne rafforza l’importanza, con il presidio del Capo dello Stato e di una robustissima struttura di supporto amministrativo (28 Magistrati addetti alla Segreteria 11 Dirigenti di prima e seconda fascia, ufficio studi, staff del Capo dello Stato con tutte le prerogative tipiche della funzione) che non viene minimamente scalfita dalla Legge di riforma.

Il ruolo deformante delle correnti della Magistratura, nella totale inerzia o peggio ancora con la complicità di certa politica ha fatto sì che centri di potere avulsi da ogni controllo, da un lato abbiano influito sulle carriere dei magistrati con ripercussioni sul servizio della Giustizia e, dall’altro, abbiano consentito una progressiva espansione del ruolo dell’Organo in questione anche al di là delle previsioni costituzionali.

In questa situazione il sorteggio è il male minore per restituire al Consiglio Superiore della Magistratura la natura di Organo di alta amministrazione i cui compiti sono sanciti dalla Costituzione: assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni (ora valutazioni di professionalità) e che, ad eccezione dei procedimenti disciplinari rimangono invariati.

A proposito di questo ultimo argomento io credo che un serio e rigoroso controllo disciplinare sia garanzia per la stessa Magistratura, per la sua autorevolezza e per la sua fondamentale funzione in uno Stato democratico.

Con la proposta dell’Alta Corte si costituzionalizza il Giudice disciplinare e lo si separa dalla funzione amministrativa del CSM con maggiori garanzie di indipendenza e serietà di giudizio.

Certo rimane l’amaro in bocca che una riforma costituzionale verso un processo più giusto e degno di un Paese civile   non abbia visto la mediazione e la convergenza fra le forze politiche in Parlamento, ma senza il coraggio e l’autorevolezza di tutto il Paramento ,spesso  inerme di fronte alle pressioni corporative e conservatrici , non rimane che il ricorso al referendum popolare che per dirla con una grande statista Aldo Moro rimane  “il momento privilegiato in cui il popolo stesso può pronunciarsi esplicitando direttamente la evoluzione della coscienza pubblica “

.

Avv. CECILIA TURCO

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Apertura, Opinioni

Info Cecilia Turco

Cecilia Turco, Avvocato, Presidente Ordine Avvocati Pistoia.
E’ nata e vive a Pistoia: svolge la professione di avvocato dal 1982; è stata Presidente della Camera Penale e Presidente della Fondazione per la Formazione Forense degli Avvocati di Pistoia. Cavaliere della Repubblica. E’ stata Consigliera Comunale e Assessore alle Politiche Sociali e Affari Generali del Comune di Pistoia dal 1985 al 1990. Capo Scout fino al 1980.

Post precedente:LE “GUARDIANE DELLA VITA” FANNO TAPPA A MILANO
Post successivo:ABBIAMO PERSO!

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.