• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Non c’è più il centrodestra

Ha conservato solo il nome. Ma il centrodestra di oggi non è nemmeno lontano parente di quello berlusconiano. Forza Italia si sta sempre più appiattendo su Lega e Fratelli d’Italia. Sta diventando un partito transgender.

di Roberto Riviello | 31 Luglio 2022

C’era una volta un partito liberale, Forza Italia, su una posizione decisamente europeista e atlantista; nato, almeno nell’intenzione del suo fondatore Silvio Berlusconi, per fare la rivoluzione liberale in Italia. La rivoluzione liberale, nonostante i molti anni di governo e il successo elettorale del Cavaliere, non è mai stata fatta per svariate ragioni che ora non ci interessa ricordare. Certo è che Forza Italia nasceva anche come partito padronale, e quindi una palese incongruenza con gli obiettivi prefissati si ritrova già “ab origine”.

E’ pur vero che dei meriti gli vanno riconosciuti. Per esempio, l’avere imbrigliato e addomesticato Umberto Bossi e quindi fatta diventare la Lega Nord,  che voleva  la secessione ed era sostanzialmente un movimento eversivo, un partito sovranista ma comunque di governo. Se oggi abbiamo gli Zaia, i Fedriga e i Fontana che governano civilmente le Regioni del nord, il merito è anche di Berlusconi. E si potrebbe fare un ragionamento simile per il Movimento Sociale diventato l’AN di Fini e oggi Fd’I con Giorgia Meloni.

Insomma quando Berlusconi era Berlusconi il centrodestra formava una coalizione, democratica e alternativa al centrosinistra in un sistema bipolare. Che piaccia o no, questi sono i fatti. E chi negli anni ha continuato a considerarlo il male assoluto, ha finito poi con il ritrovarsi insieme nel governo di unità nazionale.

Il centrodestra aveva in Forza Italia il suo baricentro liberal-democratico; e le spinte populiste e sovraniste degli alleati di destra venivano irregimentate come le acque dei torrenti per evitare danni.

Berlusconi ha continuato a svolgere questo ruolo all’interno del sistema finanche dopo essere stato “licenziato” per via dello spread e della crisi; tanto che votò la fiducia al governo tecnico di Mario Monti. Perché se sei veramente un liberale, sei anche un responsabile (copyright di Renato Brunetta).

Ma poi è arrivato il successo (effimero) di Matteo Salvini: la sbornia sovranista. E Berlusconi ha iniziato a vedersi sopraffatto dal nuovo che avanza. Declinato l’astro salviniano che con il Papete non ne ha azzeccata più una, è iniziata a salire in cielo la new entry Giorgia Meloni; e con lei ha conquistato il campo la destra vera e propria, non quella raffazzonata della Lega di Salvini, ma la destra sociale che ha una lunga storia in Italia e che non definirei neo-fascista, bensì post-fascista.

Ecco come si spiega la trasformazione di Forza Italia (trasformazione che è appena iniziata) da partito di centro, modello PPE, in una creatura fluida, non ancora definita, un po’ transgender; ma orientata verso posizioni di destra. Eh sì, perché se non voti la fiducia a Mario Draghi in questo preciso momento storico (guerra, crisi energetica, pandemia e pure la siccità) e ti astieni come hanno fatto quel che resta del M5S, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, non osare più chiamarti liberal-democratico: stai diventando o sei già diventato un populista irresponsabile ed antisistema.

E questo non lo dico solo io da semplice osservatore esterno, lo hanno detto sdegnati e infuriati i ministri Mariastella Gelmini, Brunetta, Mara Carfagna e il senatore Cangini: personalità criticabili se vogliamo ma rispettabilissime, autenticamente liberali e pertanto responsabilmente sostenitori di Mario Draghi. Che hanno già fatto le valigie per lasciare Forza Italia, come in passato avevano fatto Giovanni Toti, Gaetano Quagliariello e altri ancora. Per cui quel partito resterà privo della sua componente intellettualmente migliore, e finirà con l’appiattirsi definitivamente sui partiti di destra.

Non esisterà più il centrodestra, almeno come l’abbiamo conosciuto finora. Ma attenzione: se dall’altra parte si  pensa di festeggiare e  intanto si continua a credere nel “campo largo” del Pd insieme agli sfascisti del M5S, a Fratoianni e a Landini che non vogliono rigassificatori e termovalorizzatori, beh, sappiatelo: in questo modo non andate da nessuna parte.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Politica

Info Roberto Riviello

R.R. nel 1978 si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze ed ha sempre insegnato negli istituti secondari della Toscana. Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

Post precedente:La confusione delle Città Metropolitane
Post successivo:Una pazza, pazza crisi

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.