• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Israele: attacco alla società democratica

Il terrorismo che piove in queste settimane su Israele ha a che fare con la determinazione ideologica a eliminare gli ebrei e con essi Israele. Il giovane che ha sparato sui giovani viene chiamato “eroe”, mentre a Jenin il padre di Raed Hazem si dice felice di aver avuto un figlio tanto valoroso.  

di Fiamma Nirenstein | 13 Aprile 2022

Tel Aviv è l’esempio più noto della strenua tensione di Israele verso l’essere un Paese normale, anzi di più: la sua grammatica, specialmente nella zona dell’attacco terroristico a Dizengoff, il centro pieno di ristoranti, pizzerie, negozi, è quello liberale e democratico dei ragazzi e delle ragazze felici il giovedì sera di essere insieme per una birretta. Il traffico. I vestiti. Il cibo casual. I cani col cappottino. I gelati enormi: è semplice, è normale, è Israele come potrebbe essere se non fosse assediata da un fervore ideologico che odia gli ebrei e la democrazia occidentale. Oggi se n’è andato anche Barak Lufan gravemente ferito durante l’attacco. Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. I primi due ragazzi uccisi, Tomer Morad e Eitan Megin, i due giovani che venivano dalla provincia, Kfar Saba, sono stati falciati seduti al bar mentre gli spari creavano la fuga in grandi ondate di tutta la folla nel centro; e come gli altri ragazzi che ora all’ospedale lottano per sopravvivere, la loro vita era un’aspirazione alla tolleranza, alla simpatia, all’adesione alle regole fondamentali dell’idealismo liberale.

Restano legati per la vita durante il durissimo servizio militare, spesso eroico, in cui tutti i giovani maturano e diventano amici per la vita, come Tomer e Eitan, in un Paese in continuo pericolo. L’aspirazione a una vita quotidiana vissuta in una società libera, la nostra società occidentale e democratica, l’avete sentita tutti i giorni riferita all’Ucraina in guerra con la Russia. Fatte le debite differenze, ma ricordando che solo nella seconda Intifada ci sono stati quasi 1500 uccisi, e centinaia nell’Intifada dei coltelli del 2015, Tel Aviv, una specie di manifesto dell’Occidente libero, ieri è stata assediata durante un ultima ondata di terrore, 4 attentati in 10 giorni, 14 morti: la gente è rimasta rinchiusa in casa per lunghe ore in cui si ricercava il terrorista fuggito. É stata assediata, costretta a restare prigioniera dalla prepotenza antisemita che domina tutta la cultura islamista che ispira il terrorismo. Il terrore ha nulla a che fare coi “territori”, perché colpisce uomini donne e molti bambini dal 1920; nulla con lo Stato Palestinese, che è stato offerto e rifiutato mille volte; nulla con la pretesa di colonialismo ebraico, perché gli arabi sanno benissimo che Gerusalemme prima degli arabi ha conosciuto il Popolo ebraico; né con la conquista armata, perché gli ebrei uno a uno sono tornati a casa, quando quella era rimasta l’unica loro patria possibile, e si sono sempre limitati a difendersi. Il terrorismo che piove in queste settimane su Israele ha a che fare con la determinazione ideologica a eliminare gli ebrei e con essi Israele, infatti viene definita coraggiosa dalla Moschea di Giaffa dove il giovane che ha sparato sui giovani viene chiamato “eroe” e “shahid”, mentre a Jenin il padre di Raed Hazem si dice felice di aver avuto un figlio tanto valoroso, che porterà alla fine dello Stato Ebraico. Nelle cittadine arabe si distribuiscono dolci in segno di gioia. È ora che il mondo si renda conto che questo odio non è parte di un “confitto israelo-palestinese”. Non è così. Va molto oltre anche il Medio Oriente, riguarda il rifiuto della nostra cultura, della nostra democrazia, riguarda una esaltazione della peggiore fra tutte le aspirazioni umane, quella a coltivare l’odio e a nutrirlo di sangue. Quello che ieri, seguendo per lunghe ore in diretta, in una specie di florilegio paradossale del diritto all’informazione in uno Stato democratico, lo sconcerto e la disperazione di Tel Aviv si è tuttavia potuto vedere, è stata anche la determinazione assoluta e anche la capacità delle forze di sicurezza Israeliane di trovare alla fine il terrorista, sparito dopo l’attacco nell’intricata mappa della metropoli verso una destinazione lontano, nel caos della folla e dei giornalisti attaccati in maniera sconcertante alle unità in caccia. Abbiamo visto in diretta come le unità speciali sono riuscite a portare a termine, in mezzo a una confusione indicibile, un’operazione quasi impossibile, trovando il terrorista, scontrandosi con lui, uccidendolo. Anche questa è la storia di Israele: la vita qui è difficile, è una battaglia, è crudele. Tre vite meravigliose sono state perdute: ma alla fine questa lotta così dura, è una battaglia vittoriosa. Tel Aviv torna al ristorante, l’ha già fatto tante volte da capo, dopo tanti attacchi.

 

(articolo ripreso, con il consenso dell’autrice, da Informazione Corretta)

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein è giornalista e scrittrice. É italiana e israeliana, un parco pubblico del centro di Firenze, il Giardino di Borgo Allegri, porta il nome della madre partigiana e giornalista fiorentina Wanda Lattes e del padre storico della Shoah Alberto Nirenstein. Vive a Gerusalemme ed è membro del think-tank israeliano il Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs (JCFA). Ha studiato storia moderna all’Università di Firenze, dove è nata, e ha insegnato per diversi anni Storia di Israele e del Medio Oriente all’Università Luiss di Roma. È stata direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura dal 1992 al 1994. La sua esperienza giornalistica comprende giornali, radio e TV. I suoi saggi, interviste ed editoriali sul Medio Oriente sono stati determinanti nel rivelare i pregiudizi contro Israele.

Post precedente:La corda del debito potrebbe spezzarsi
Post successivo:Russia, il ritorno della storia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.