Il Tempo ci dice dal 2001 che crederci è stata un’illusione.
Mi meraviglia che intellettuali e storici con una incomparabile accountability professionale siano convinti che basti un corteo, un convegno dai Salesiani a Torino o qualche ospitata da giornalisti compiacenti per bloccare o quantomeno frenare un processo inevitabile.
Fanno la figura dei vecchini dei Muppets (questa la capiscono solo quelli della mia età o addirittura più anziani), mostrando una grave mancanza di consapevolezza.
Gli USA hanno iniziato a stancarsi dell’Europa scroccona dai tempi di Obama, nessun democratico ce la farà a battere Vance alle prossime elezioni presidenziali promettendo di tornare a proteggerci.
Del pari, reportages fatti in giro per l’Europa ci dimostrano che l’Italia sul fronte del controllo dell’immigrazione “molesta” sta vivendo quello che in altri Paesi hanno già vissuto una quindicina di anni fa, ma se gli amministratori pubblici non imparano da quello che sta già succedendo oltre le Alpi, le Mafie italiane saranno l’ultimo dei nostri problemi.
A scuola abbiamo imparato date, nomi di personaggi, fasi storiche, processi.
La Storia va avanti con il Tempo, con le piccole vicende. La Grande Storia è solo un susseguirsi di pietre miliari. Ma i passi degli uomini, lungo la strada, sono continui, eterni, generazionali.
Non ho più voglia di polemizzare sui social con gente incolta o, se colta, incapace di cogliere i segni dei tempi. So abbastanza dei processi di formazione delle ideologie per considerarle come dei virus, esattamente come il Covid.
Sono cattolica, ma non vengo condizionata da nessun prete, vescovo o Papa nel leggere la quotidianità. La mia fede è un fatto privato.
Ugualmente, considero le opinioni politiche in rapporto al potere e, se si considerano i processi di potere invece delle ideologie politiche, questo è un periodo molto affascinante.
Molto, moltissimo non viene scritto sui giornali o detto in TV.
E va bene così.
Un paio di zaffate di peperoncino a Heathrow vengono di fretta giustificate dalle autorità come una lite tra due loschi figuri ma mobilitano vigili del fuoco, polizia, teste di cuoio eccetera.
Ma davvero?
I governanti sono dei genitori molto premurosi.
La terza guerra mondiale “a pezzi” è in pieno svolgimento e finché la libertà resiste in UK, Francia e Germania, i marmocchi italiani possono benissimo fare le bizze su case editrici naziste, convegni sconvocati e assemblee studentesche che vogliono conquistare Palazzo Chigi.
Come immaginate la vostra vita tra dieci anni?
Siete sicuri che avrete ancora una casa con il riscaldamento e la luce elettrica?
Sareste disposti ad avere il riscaldamento e la luce elettrica con un regime collaborazionista con Putin o preferireste combattere per la libertà al freddo, da qualche parte?
Morireste per la libertà?
Queste sono domande che si stanno già facendo in tutta Europa.
Soprattutto nei Paesi confinanti della Russia, quelli del Nord, in Germania e in UK.
In Francia un po’ meno.
La Spagna chiacchiera chiacchiera ma sta ancora rifornendosi di energia dalla Russia.
I Paesi europei più industrializzati e liberi dal punto di vista dei diritti sono tutti impazziti?
O forse siamo noi a essere in una bolla dove tanti credono di vivere ancora prima del 1989?
Ce lo dirà il Tempo.
Io, però, intanto apprezzo che Calenda abbia iniziato a indicare i traditori della Patria.
Che stanno sia al governo sia all’opposizione.
Quel genere di italiani che “Franza o Spagna purché se magna”.
Godiamoci questo ultimo periodo di relativa tranquillità, vacanze dell’Immacolata, Natale e 31 Dicembre.
Sarà molto impegnativo arrivare a dicembre 2026.
E bisognerebbe esserne consapevoli.
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LE REGIONI OGGI SONO ENTI INUTILI E COSTOSI
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