• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Il Destracentro

Resta un mistero come i liberali di Forza Italia, e non solo, possano digerire una tale svolta di destra del Governo che di liberale non ha più un fico secco. Le prime crepe si stanno già manifestando.  

di Roberto Riviello | 4 Novembre 2022

Quando dicemmo che il centrodestra ideato e fondato da Silvio Berlusconi era sulla via del tramonto per la senescenza ma anche l’ostinazione del suo leader a non volere riconoscere il ciclo naturale di ogni cosa, francamente non ci aspettavamo che sarebbe bastata una tornata elettorale come l’ultima per ridurlo in briciole: basta vedere il numero degli attuali viceministri e sottosegretari di Fratelli d’Italia (19) e della Lega (11), e metterlo a confronto con quelli di Forza Italia (10) per capire che ormai al governo c’è un destracentro a tutti gli effetti. Se poi consideriamo che a Forza Italia non sono toccate presidenze nelle varie commissioni e che Berlusconi ha dovuto arrendersi finanche sulla vicenda di Ronzulli ministro, e accontentarsi di Tajani agli Esteri che, però, non condivide la sua simpatia per l’amico Putin, allora capiamo quanto tutto sia cambiato in quel mondo lì; e certo non per lasciare le cose come stavano prima alla maniera del Gattopardo.

Come faranno, allora, i liberali di Forza Italia e non solo a digerire una tale svolta di destra che di liberale non ha più un fico secco, questo è un altro paio di maniche e lo vedremo presto. Anzi, lo stiamo già vedendo.

Su che cosa Letizia Moratti ha rotto clamorosamente con il presidente leghista della Regione Lombardia? In buona parte per motivi personali, che a noi interessano assai poco; ma anche sulla questione del reintegro immediato dei medici no Vax deciso a Roma da Giorgia Meloni, con grande soddisfazione di tutti quelli (l’elenco sarebbe lungo perché spazia da Matteo Salvini a Massimo Cacciari) che in passato hanno tuonato contro il green pass e l’obbligo vaccinale in nome dei diritti fondamentali “de l’homme et du citoyen”. Una scelta assai dura da mandar giù per la Moratti, che ha fatto l’assessore alla sanità nella regione più martoriata dalla pandemia.

Ma attenzione: questa ventata di libertarismo anarcoide che sancisce il “liberi tutti”, mentre le varianti del Covid non si sono affatto placate e l’inverno è ormai alle porte, è tipico di una certa destra italiana (quella del “me ne frego”, tanto per capirci); e non ha niente a che fare con la sana tradizione conservatrice dei Croce e degli Einaudi. Perché la libertà, nelle democrazie mature, non significa “faccio il che mi pare” tanto la salute è mia e quindi mi drogo quanto voglio, corro sull’autostrada oltre i limiti stabiliti e mi vaccino soltanto se lo decido io. La democrazia si declina necessariamente attraverso le regole, le leggi e finanche la priorità della salute pubblica.

In democrazia, inoltre, quando si limitano (necessariamente) le libertà individuali, lo si deve fare in modo razionale, senza farsi trascinare dall’impeto autoritario e manettaro che è l’altra faccia del libertarismo anarcoide: perché i due non sono affatto antitetici, anzi sono complementari e possono convivere benissimo dove non si riconoscono gli insegnamenti del liberalismo.

Non è un caso che, insieme al reintegro dei medici no Vax, il governo di destracentro abbia varato un decreto contro i rave party scritto in modo generico e soprattutto pericolosamente repressivo: visto che il principio della libertà di riunione è costituzionalmente sancito (art 17), e quindi bisogna andarci molto piano quando si mette mano a una materia come questa. E poi: c’era veramente bisogno di un’altra legge per proteggere la proprietà privata dall’invasione dei raver? Il rave di Modena non è stato sedato e disciolto con grande professionalità dalle forze di polizia, facendo uso della legislazione già esistente e senza menare manganellate?

E qui veniamo al punto dolente di cui sopra: come faranno i (pochi) liberali del centro di questo governo ad accettare tutto ciò? Giorgio Mulè, vicepresidente forzista della Camera, ha criticato aspramente il provvedimento del ministro Piantedosi, dicendo: “Il problema nasce dalla genericità della norma e dalla sua ampiezza”. E mentre la/il presidente Meloni si dice “fiera” della nuova norma, Mulé promette emendamenti di Forza Italia in Parlamento: praticamente battaglia annunciata.

Insomma, il destracentro inizia a traballare; e questo, a una decina di giorni dalla nascita, significa che la sua struttura è fragile.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Apertura

Info Roberto Riviello

R.R. nel 1978 si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze ed ha sempre insegnato negli istituti secondari della Toscana. Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

Post precedente:Donne, una politica comune
Post successivo:Nella lingua di Proust dondola il Tempo

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.