Via della Seta? Anche no
C’è una perdurante asimmetria fra Italia e Cina. Le promesse contenute nel memorandum (investimenti liberi e aperti e level playing field) non sono state realizzate.

C’è una perdurante asimmetria fra Italia e Cina. Le promesse contenute nel memorandum (investimenti liberi e aperti e level playing field) non sono state realizzate.

Tutto il fronte antigovernativo è decisissimo a spingere lo scontro fino a capriole politiche decisive. E l'ex premier Ehud Olmert, uno dei più aggressivi fomentatori dello scontro, sostiene che Israele si stia avviando verso «una guerra civile».

Rincorrere gli eventi più che prevenirli è un limite che si riscontra in Italia come nel Regno Unito. Il ritardo più che da deficienze tecniche è da attribuirsi alla leggerezza con cui la classe politica ha guardato alla crescente influenza del pianeta Cina in Europa.

AfD, che viene considerato un potenziale pericolo per la democrazia non solo in Germania e in Europa, intrattiene stretti legami con la destra italiana. Lo strano silenzio dei media italiani.

L’opposizione in Russia è *un fatto vero*, che andrebbe meglio conosciuto e sostenuto. Difficile, certo, da quantificare, però è un dato reale, e non pochi russi sono stanchi di questo regime, non ne possono più.

Il mondo degli scrittori ucraini non si è fermato con la guerra, anzi ha moltiplicato la sua produzione e la circolazione delle opere. Ha continuato a organizzare festival letterari e altre occasioni pubbliche, per raccontare la guerra dalla parte delle vittime.

Rinnovare l' accordo per la Via della Sera significherebbe dare piena legittimità a chi da tre anni (violando gli accordi internazionali) ha voluto soffocare la voce libera della libera città di Hong Kong, presidio delle libertà civili in Asia e nel mondo.

Quando si grida nelle piazze «From the river to the sea Palestine will be free», non si stanno chiedendo «due Stati per due popoli», ma si aggredisce l'esistenza Israele.

Il discorso di Draghi costituisce una utilissima piattaforma per avviare una discussione politica seria sul futuro dell'Europa e sull'Europa del futuro. Nel testo si trovano tutti i principali temi strategici su cui i partiti politici dovrebbero prendere posizione in vista delle elezioni europee.

In Kosovo la coesistenza della larga maggioranza albanese con la minoranza serbo-ortodossa e con gli altri gruppi minori è stata quasi sempre difficile e tormentata nel corso della storia.

Senza una vera politica estera basata su decisioni a maggioranza l' Europa non solo non può affrontare le sfide globale, ma neppure la polveriera dei Balcani.

Allargare la platea degli attori politici coinvolti nella preparazione del G7 e' una sfida impegnativa perché si tratta di conciliare interessi e percezioni divergenti. Tuttavia è fondamentale adeguare la politica internazionale alla mutata realtà che caratterizza il mondo contemporaneo.

Il leader kazako tenta di continuare nella sua politica ambigua, sottolinea che i gesti di solidarietà verso l'Ucraina sono dovuti esclusivamente a iniziative private però non riconosce le repubbliche di Luhans’k e Donec’k.
