In una fase storica in cui la politica italiana appare sempre più schiacciata tra populismi, sovranismi e conservazione dell’esistente, il compito dei riformisti dovrebbe essere quello di tornare a fare ciò che hanno sempre fatto nei momenti decisivi: costruire alternative credibili, pragmatiche e orientate al buon governo.
È con questo spirito che il Partito Liberaldemocratico ha affrontato le recenti elezioni amministrative di Prato, scegliendo di sostenere la lista civica L’Alternativa c’è – Targetti Sindaco.
Una scelta che non nasce da tatticismi elettorali né da convenienze del momento, ma da una valutazione politica precisa sullo stato della città e sulle prospettive del suo governo.
Gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’ultima fase amministrativa pratese, culminati nello scioglimento anticipato del Consiglio comunale e nel commissariamento dell’ente, hanno segnato la fine di una stagione politica. Al di là delle singole responsabilità, sulle quali spetta alle autorità competenti fare piena chiarezza, è apparso evidente l’esaurimento di un modello amministrativo che non è più riuscito a dare risposte adeguate alle nuove sfide della città.
Prato è una delle capitali produttive d’Europa. Una città che vive di lavoro, impresa, innovazione e relazioni internazionali. Una realtà che avrebbe bisogno di una politica capace di anticipare i problemi e progettare il futuro. Negli ultimi anni, invece, si è spesso avvertita l’assenza di una visione strategica all’altezza delle potenzialità del territorio.
Per chi si riconosce nella cultura riformista, il consenso non può trasformarsi in rendita di posizione. Governare significa innovare, correggere gli errori, mettere continuamente in discussione ciò che non funziona. Quando questo processo si interrompe, diventa necessario costruire un’alternativa.
È esattamente ciò che ha rappresentato L’Alternativa c’è – Targetti Sindaco.
La nostra adesione non è stata soltanto il sostegno a una candidatura civica. È stata l’adesione a un progetto politico e amministrativo che metteva al centro legalità, sicurezza, sviluppo economico, trasparenza e qualità dei servizi pubblici.
Ma è stata anche una scelta di collocazione politica.
Il Partito Liberaldemocratico non si è riconosciuto nel centrosinistra pratese che ha governato la città negli ultimi anni. Non per una pregiudiziale ideologica, ma perché riteniamo che il riformismo non possa ridursi alla gestione dell’esistente né confondersi con assetti di potere consolidati. Un autentico riformismo deve avere il coraggio di cambiare, anche quando ciò significa mettere in discussione equilibri che sembrano immutabili.
Allo stesso tempo, non abbiamo ritenuto che il centrodestra tradizionale rappresentasse pienamente la risposta alle esigenze di una città complessa e dinamica come Prato. La nostra cultura politica resta quella del liberalismo riformatore, dell’europeismo, dell’atlantismo e dell’economia sociale di mercato: una tradizione che non si identifica automaticamente né con la sinistra né con la destra, ma che valuta le proposte sulla base della loro efficacia e coerenza.
Per questo abbiamo considerato L’Alternativa c’è il luogo politico più coerente nel quale portare il contributo dei liberaldemocratici pratesi: una realtà civica, aperta, pragmatica e orientata ai risultati.
Per il Partito Liberaldemocratico la sicurezza non è un tema di destra e la solidarietà non è un tema di sinistra. Entrambe rappresentano condizioni essenziali di una società libera. Non esiste inclusione senza rispetto delle regole, così come non esiste sviluppo senza legalità.
Prato vive da anni problematiche che richiedono risposte serie e non slogan: il contrasto all’illegalità economica, la sicurezza nei quartieri, il decoro urbano, l’efficienza amministrativa e il sostegno alle imprese. Affrontare questi temi significa applicare concretamente i principi della cultura liberale e riformista.
Una città costruita sul lavoro e sull’iniziativa privata ha bisogno di istituzioni che siano alleate di chi produce ricchezza e occupazione. Ha bisogno di meno burocrazia, più efficienza, maggiore trasparenza e una visione strategica dello sviluppo.
Questi sono anche i principi che il Partito Liberaldemocratico, guidato da Luigi Marattin, propone a livello nazionale: libertà economica accompagnata da responsabilità sociale, merito, concorrenza, sostenibilità dei conti pubblici, difesa delle libertà individuali, integrazione europea e piena adesione ai valori dell’Occidente democratico.
La stessa convinzione che ci porta a sostenere senza esitazioni la causa dell’Ucraina contro l’aggressione russa ci porta, a livello locale, a difendere una politica fondata sulla responsabilità, sulla libertà e sulla forza delle istituzioni democratiche.
A Prato abbiamo scelto di non limitarci alla testimonianza. Abbiamo scelto di contribuire alla costruzione di una proposta di governo alternativa, credibile e riformista.
Perché il riformismo autentico non vive di appartenenze, ma di risultati. Non difende assetti di potere, ma promuove il cambiamento. Non si accontenta di amministrare il presente, ma costruisce il futuro.
La scelta di aderire a L’Alternativa c’è – Targetti Sindaco nasce da questa convinzione: offrire alla città una proposta politica fondata su libertà, responsabilità, legalità, sviluppo e buon governo.
In altre parole, offrire a Prato una vera alternativa riformista.
Pierluigi Couzzi Segretario provinciale PLD Prato
…


TRUMP PERDE LA TESTA E OFFENDE LA PREMIER ITALIANA
Lascia un commento