• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Gli Stati Generali delle Corporazioni

Il ruolo del Parlamento viene da tempo costantemente e con metodo ignorato (qualcuno direbbe negato) dal Presidente Conte. Stiamo assistendo alla riedizione della Camera se non dei fasci certo delle corporazioni. E’ un disegno inquietante.

di Pepito Sbazzeguti | 20 Giugno 2020

È buona creanza in genere ammettere il beneficio del dubbio, anche se in qualche caso specifico non pare ci siano le condizioni. Questo è uno di quei casi.

Parliamo degli Stati Generali dell’Economia indetti a sorpresa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ancora in corso di svolgimento.
Il dubbio è il seguente: era inconsapevole l’ideatore di questa kermesse o non lo era nel prefigurare una riedizione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni di mussoliniana memoria?
Nel primo caso, dovremmo riflettere attentamente sull’attentato al sistema democratico parlamentare realizzato con tale iniziativa.
Nel secondo caso, dovremmo solo parlare di ignoranza storica. I segnali di questo fenomeno (anche di ignoranza geografica), i nostri governanti ne forniscono spesso e volentieri.
Eppure…
Eppure, il ruolo del Parlamento viene da tempo costantemente e con metodo ignorato (qualcuno direbbe negato) dal Presidente Conte che preferisce proclami televisivi, conferenze stampa in stile Eliseo, Casa Bianca o Downing Street, kermesse a porte chiuse al democratico e costituzionale confronto parlamentare.

Ecco, allora, che l’iniziativa degli Stati Generali dell’Economia ricordano nella loro formulazione e nel loro svolgimento proprio quell’istituzione pre-repubblicana, voluta da Benito Mussolini alla vigilia della seconda Guerra Mondiale, nel 1939, e che costituiva un simulacro di organo legislativo poiché svuotato di fatto di ogni potere e funzione effettiva dalla produzione normativa per decreti della Presidenza del Consiglio.

La nostra Costituzione conserva traccia del tentativo e della volontà di coinvolgere i soggetti interessati nella formulazione di politiche economiche e sociali nel CNEL (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro), la cui funzione peraltro non si è mai manifestata e di cui è ormai ampiamente riconosciuta l’inutilità tanto da ritenersi doverosa e non solo opportuna l’abolizione.

La sede deputata per definire e decidere le politiche in materia di economia è il Parlamento che ha strumenti idonei, conoscitivi e deliberativi, per farlo come conseguenza di un processo di confronto democratico, trasparente e, se ben gestito, anche efficace.

Ogni tentativo per ignorarne la funzione storica e costituzionale del Parlamento e sostituirla con procedimenti o iniziative direttive o di mera rappresentazione mediatica ha il sapore di vecchie memorie, che ciò sia consapevole o frutto dell’ignoranza.

Ne facciamo una questione di metodo e una di sostanza.

La questione di metodo: gli incontri avvengono a porte chiuse (solo qualche ripresa televisiva e qualche foto per la cronaca), nulla si sa di quel che viene detto se non per le sintesi per la stampa elargite dal portavoce presidenziale.

La questione di sostanza: il “dialogo” diretto, punto a punto si direbbe, tra Governo e attori sociali, privo di interazioni strategiche tra gli stessi attori, ha un precedente inquietante.

Nella cultura politica fascista il conflitto di classe, in particolare il conflitto capitale/lavoro, non aveva ragione di esistere e pertanto i vari attori del sistema economico e sociale, le Corporazioni interclassiste, appunto, avevano il dovere di collaborare per la tenuta del sistema medesimo.

Se si vuole riesumare la Camera delle Corporazioni (lasciamo pure stare i Fasci, al momento) lo si dica. Altrimenti si torni in Parlamento e si lavori per ricostruirne la centralità che è fondamento di ogni sistema politico democratico.

Ma il PD non ha proprio niente da dire?

(questo articolo è stato ripreso dal sito http://www.ilmigliorista.eu con il consenso dell’amministratore del sito)

 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Apertura

Info Pepito Sbazzeguti

Post precedente:La remissività del PD
Post successivo:Ridisegnare lo Stato Sociale

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.