• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

LA TORRETTA DI BABELE DEI LIBERAL-DEMOCRATICI

Poiché “i leader” sono troppi e tutti si ritengono “illuminati”, l’effetto finale è la costruzione di una piccola “Torre di Babele”.

di Giovanni Cominelli | 2 Novembre 2026

Esiste un’area politico culturale nel nostro sistema politico che si può collocare al “centro” o “ai margini” del sistema politico, secondo le preferenze topologiche del momento. Viene battezzata di volta in volta con i nomi più diversi: “centro”, “moderati”, “riformisti”, “liberali”, “liberal-democratici”, “liberal-socialisti”. 

La sostanza che “sta sotto” – come dice la parola stessa –ha due volti: uno è quello del rifiuto di ogni estremismo e fondamentalismo. E’ consapevole della complessità della realtà e pertanto di un approccio di governo che ne tenga conto, senza la pretesa di tagliare i nodi con la spada. Perciò la politica è concepita e praticata come mediazione e compromesso. 

Da questo punto di vista, questa posizione è l’erede di un modo millenario di concepire la politica da Aristotele a Machiavelli, a Hobbes, a Burke, a Bobbio. Sta all’opposto del populismo trionfante di questi anni, di cui Trump è l’esponente praticante più noto oltre ai populisti ”de noantri”. Quanto a Conte, vuol dire oggi semplicemente clientelismo, assistenzialismo, debito pubblico.

L’altro volto di quella sostanza è il liberalismo, non più quello classico di Montesquieu della separazione dei tre poteri, che tiene conto solo della “libertà di”, ma quello di J.Stuart Mill e di Isaiah Berlin della “libertà da”, aperto al tema dell’”eguaglianza” e della “solidarietà”.

Quest’area liberale ha in Italia molti nomi propri: “Forza Italia”, “Noi moderati”, “+ Europa” “Azione”, “Partito liberal-democratico”, “PSI”, “PRI” “PLI” “I riformisti” del PD, “Casa riformista”, “Libertà eguale”. E non è tutto. Perché esiste un pulviscolo di sigle minori, che attendono la verifica dei voti: “Centro democratico”, “Noi di centro”, “Volt Italia”, “Più Uno”, “Unione di centro”, “Coraggio Italia”, “Noi con l’Italia”, “Italia al centro”, “Democrazia solidale” “Base popolare” “Base Italia”, “Campobase”…

Non è azzardato assegnare a quest’area un peso elettorale nazionale attorno al 15%. Perché non si coagula in un soggetto-partito?

Perché ci sono differenze programmatiche troppo pronunciate? Non parrebbe. 

La causa viene tradizionalmente dai suoi stessi soggetti attribuita al bipolarismo, introdotto per via elettorale con il Mattarellum del 1993. Anche se il bipolarismo politico non ha prodotto né un nuovo sistema istituzionale di governo – presidenzialismo o premierato- né un nuovo sistema elettorale, che fossero coerenti con la nuova struttura del sistema politico, esso comunque obbliga a schierarsi e a disperdersi in uno dei due poli. 

Questa giustificazione è in realtà un alibi, che inverte causa ed effetto. Un 10%-15% potrebbe benissimo presentarsi da solo e negoziare poi con il vincitore di turno.

La ragione di questa impotenza sta nell’incapacità di costruire una forma-partito liberal-democratica, che ri-assembli le sue tessere scomposte e che abbia la forza di competere.

Quali le cause? Una catena. Quella che appare a prima vista è la trasformazione della forma-partito in comitato elettorale. Ma che, a sua volta, é l’effetto dell’idea che la realtà-verità non sta più alla base della politica. Se fosse così, servirebbero intellettuali specialismi, scienziati, esperti singoli e un intellettuale collettivo che si confrontassero con la realtà e con l’insieme degli eventi che chiamiamo “mondo” e ne elaborassero una descrizione – “la verità – e su questa base costruissero visioni e azioni. 

Quando è stata posta fine all’idea che l’episteme stia alla base della politica? Dall’epoca dell’entrata in campo di Berlusconi nel 1993. 

Il partito-persona, dotato di ricchezza propria e di interessi privati, non ha più bisogno di “verità”, gli bastano la propaganda e la fedeltà. I Centri-studi sono stati smantellati, gli intellettuali e gli opinionisti sono stati trasformati in propagandisti del Verbo personale. Questo modello ha conquistato tutti i partiti, nessuno escluso. Così anche i partitini e i micro-gruppi, che si proclamano “liberal-democratici”, “moderati”, “centristi” praticano una forma-partito illiberale, che gira attorno al leader. E poiché “i leader” sono troppi e tutti si ritengono “illuminati”, l’effetto finale è la costruzione di una piccola “Torre di Babele”, quale descritta dal Capitolo 11 della Genesi: nessuno capisce più nessuno. E così sarà finché non si tornerà alla politica, basata sul confronto tra descrizioni veritative del mondo.

da Bergamo News sabato 31 ottobre 2026

…

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Politica

Info Giovanni Cominelli

Laurea in Filosofia nel 1968, dopo studi all’Università cattolica di Milano, alla Freie Universität di Berlino, all’Università statale di Milano. Esperto di politiche dell’istruzione. Eletto in Consiglio comunale a Milano e nel Consiglio regionale della Lombardia dal 1980 al 1990. Scrive di politiche dell’istruzione sulla Rivista “Nuova secondaria” e www.santalessandro.org, su Libertà eguale, su Mondoperaio.

Post precedente:IL FATTO E LA NARRAZIONE CHE LO SMONTA

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

LA TORRETTA DI BABELE DEI LIBERAL-DEMOCRATICI

2 Novembre 2026 | Giovanni Cominelli

IL FATTO E LA NARRAZIONE CHE LO SMONTA

30 Ottobre 2026 | Claudio Lombardi

BIBI RISORGE E SI BATTE. NON HANNO SCALFITO LA SUA STRATEGIA

29 Ottobre 2026 | Fiamma Nirenstein

IL PROBLEMA DELLA CASA OGGI: LE OPINIONI DEI PROTAGONISTI – [5] LORENZO ROGGI

28 Ottobre 2026 | Lorenzo Roggi

QUANDO L’ISLAMISMO VUOLE EREDITARE LA RIVOLUZIONE: IL CAVALLO DI TROIA CUI LA SINISTRA HA ABBOCCATO

28 Ottobre 2026 | Nicola Minopoli

Ultimi commenti

  • P.Panagia su IL DISASTROSO E LO SGRADEVOLE
  • Massimo Gregorini su E DAJE CHE OGGI CI DIVERTIAMO!
  • Marco Chignola su 2027: L’ANNO DELLA PALESTINITE
  • Giovanni su 2027: L’ANNO DELLA PALESTINITE
  • Renato Danisi su LA SCUOLA NON HA BISOGNO DI BATTAGLIE IDEOLOGICHE MA DI INTERVENTI CONCRETI
  • Emma Laurent su UE e Intelligenza Artificiale
  • Ernesto Sergio Ferrini su “IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA
  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Ugo Ronchi su EVA, HAGAR, LE MADRI D’ISRAELE E IL 7 OTTOBRE 2023. TRE CULTURE, UN DELITTO, UNA DOMANDA SCOMODA: ANCHE IL DOLORE HA UNA RELIGIONE?
  • Marco Buti su REINDUSTRIALIZZAZIONE DELLA TOSCANA, APPUNTI SPARSI [24]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.