• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

STRAGE AL PRIDE: LA SINDROME DI STOCCOLMA DELLA SINISTRA

Una volta il Pride era una semplice e giustificata rivendicazione di libertà, diritti, dignità mentre oggi è diventato un “congresso politico itinerante”.

di Nicola Minopoli | 29 Luglio 2026

C’è qualcosa di poeticamente assurdo nel movimento Pride contemporaneo, un movimento nato per difendere la libertà sessuale ma oramai trasformatosi definitivamente in un banale e grottesco corteo propagandistico della sinistra dove sfilano, dietro la Shlein, Bonelli &Co, bandiere di culture che quella libertà addirittura la vietano, la reprimono e la puniscono. Niente di più retorico e idiota. 

Questo della sinistra è infatti un capolavoro di incoerenza che solo certa sinistra poteva rivendicare con orgoglio. 

Una volta il Pride era una semplice e giustificata rivendicazione di libertà, diritti, dignità mentre oggi è diventato un “congresso politico itinerante” dove si parla di Palestina, colonialismo, resistenza, anticapitalismo, salari, pensioni e, se poi avanza tempo, anche un pò di diritti LGBTQ+.

La CGIL, Shlein e Bonelli aprono la parata, i propal chiudono il corteo. 

E gli omosessuali? 

Ah già, quelli, ridotti a comparse, semplici accessori a corredo, decorazioni utili per la scenografia che serve solo a strumentalizzare politicamente ai fini elettorali una parte della società. 

Il paradosso supremo alla fine è quello di una sinistra che difende e porta in piazza culture che, nei loro Paesi vietano il Pride, criminalizzano l’omosessualità, puniscono la diversità con la prigione o la morte, segregano le donne, censurano la libertà di espressione, reprimono ogni forma di autodeterminazione e tutto questo mentre sfilano con slogan tipo “Love is Love”, “Diritti per tutti”, “Inclusione”.

Ma inclusione di chi?

Di culture che, se avessero potere, il Pride lo vieterebbero per legge? 

Quale capolavoro di ipocrisia e di stupidità poteva essere più surreale di questo? La sinistra che difende i suoi carnefici con un risultato che alla fine resta solo tragicomico, difendendo chi, nella propria cultura, considera gli omosessuali un bersaglio da eliminare, giustificando chi, nei propri Paesi, li perseguita, coccolando chi, se potesse, cancellerebbe proprio la libertà che il Pride celebra (un po’ come vedere un vegano che sfila con la pubblicità del salumificio o un ambientalista che marcia con l’oleodotto o un pacifista che sfoggia il catalogo delle armi 😂) 

Ma il dramma maggiore è il silenzio dell’Occidente, quello dei diritti, delle libertà, della laicità, che resta zitto, che si scusa, che si autocensura, che si inginocchia davanti a culture che non ricambiano né rispetto né tolleranza.

Dov’è finito l’Occidente che difendeva i suoi valori?

Dov’è finita la libertà come confine invalicabile?

Dov’è finita la capacità di dire:

“Questa cultura non è compatibile con i nostri diritti”?

Perché la verità è che il Pride non è un teatro ideologico ma un movimento che dovrebbe difendere chi è vulnerabile e non diventare invece il palcoscenico di chi, altrove, li perseguita.

Non può essere la sfilata di chi considera la diversità un crimine.

Non può essere la passerella di chi, nei propri Paesi, mette in prigione chi ama una persona dello stesso sesso. Non può essere il manifesto di una sinistra che dice di difendere i diritti per poi difendere culture che quei diritti li cancellano, che dice di proteggere gli omosessuali e poi porta in piazza chi, nei propri Paesi, li condanna, che dice di combattere l’odio per poi abbracciare chi considera la libertà occidentale un peccato.

Il Pride è diventato un ridicolo e grottesco arcobaleno con il manuale di istruzioni della Sharia e la sinistra applaude, convinta di aver fatto un gesto progressista.

L’Occidente merita di meglio.

E soprattutto: merita di ricordarsi chi difende davvero la libertà… e chi la usa solo come slogan perché, come dice Tommaso Cerno, la libertà non è una ideologia bensì un limite invalicabile.

…

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : costume, Politica

Info Nicola Minopoli

Laureato all’università di Medicina e Chirurgia di Napoli nel 1986, con il massimo dei voti e lode. Specializzato in Pediatria, in Neonatologia e in Malattie Infettive Pediatriche presso l’Ospedale Mayer di Firenze.
Dal 1991 lavora come pediatra di primo livello, presso l’Ospedale Santobono Pausilipoun di Napoli. Chitarrista, suona in una cover band di poprock italiano e internazionale. Appassionato di temi politici e sociali.

Post precedente:CON LA SUA “ODISSEA”, NOLAN È DA OSCAR PER LA SCENEGGIATURA PIÙ CHE PER LA REGIA
Post successivo:Il PUNTO SULLO SVILUPPO IN TOSCANA [7]

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.