Stamani avevo voglia di scrivere qualcosa su Piazza Pulita, su quello che Formigli pensa sia giornalismo e sulla lezione di equilibrio e di Storia che invece ha dato Mentana.
Poi ho letto i commenti degli odiatori seriali sui social e mi sono convinta che quello che è accaduto negli USA pochi giorni fa sia possibile anche in Italia perché ormai i propal nello specifico e la maggioranza della sinistra in generale usano, attraverso gli agitprop più sprovveduti e violenti, toni da guerra civile.
La Meloni se ne è accorta condannando un gruppuscolo di sinistra che ha diffuso un meme di appoggio al killer dell’influencer trumpiano. Questo accade mentre sempre più americani di sinistra auspicano la fine di Trump attraverso un attentato.
Sono pronta a scommettere che se fosse fatto un sondaggio in Italia su come far finire il governo Meloni i risultati saebbero gli stessi, come ai tempi di Berlusconi.
Nessuno fa il partigiano di Netanyahu, ma in giro ci sono molti che non si accorgono di essere diventati partigiani di Hamas e di usare parole penalmente rilevanti, come le minacce a Tommaso Cerno.
Le parole sono importanti. Dalle parole che si usano si capisce il relarivo universo valoriale.
Indicare sui social alla massa urlante i bersagli da colpire, dai politici e giornalisti di destra o semplicemente amici di Israele o ebrei, sottintendendo una ipotetica vicinanza a Netanyahu, non è nè un buon comportamento politico nè un buon comportamento giornalistico.
In Italia ci siamo già passati con gli omicidi Calabresi e Tobagi.
Io, a differenza di Formigli, penso sempre inconsciamente di avere dall’altra parte dello schermo persone che hanno fatto i miei stessi studi e scrivono come me per mestiere.
Non è così. Non essere pedantemente didattici con gli incolti è pericoloso perché da un lato all’altro della trincea di una guerra civile che per ora è solo dialettica ci possono essere persone pericolose perché facilmente influenzabili pronte a sparare. Io penso che manchi poco anche da noi. Ecco perché mi tiro fuori dallo scontro.
Fermatevi anche voi.
Non ne vale la pena.


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