Si annunciano novità interessanti, nel panorama politico nazionale e locale.
È nato infatti anche in Toscana il Partito Liberaldemocratico che ha tenuto a Prato il suo primo Congresso Regionale che ha portato all’elezione degli organi statutari.
Il partito, molte delle cui idee sono state, e sono, sostenute anche dal nostro giornale, si articolerà ora su base provinciale e subito dopo inizierà a portare avanti la propria proposta politica anche a livello amministrativo.
Pubblichiamo di seguito una sintesi dei principi che sono stati alla base del congresso regionale e che ci hanno fatto pervenire gli iscritti alla Sezione di Pistoia.

Il PLD si rivolge a quella parte di elettori che credono nei valori della Libertà personale ed economica, nei diritti ma anche nei doveri, nel merito e nella responsabilità personale.
Per questo non abbiamo timore di fare proposte divisive e anti-populiste.
Poniamo al centro l’europeismo e l’atlantismo e in generale la difesa dei valori occidentali in quanto fondati sulla libertà e sulla giustizia sociale.
Siamo riformisti pragmatici che prospettano soluzioni concrete, realizzabili e verificabili nei risultati raggiunti.
Crediamo che la sicurezza dei cittadini e la legalità, per noi al primo posto, possano essere compatibile con il garantismo e la giustizia.
Per questo ci impegneremo per fare votare SI al prossimo referendum sulla separazione delle carriere.
Vogliamo una gestione solidale dell’immigrazione che porta nuove energie nel nostro paese ma valutando con attenzione numeri e compatibilità.
Se i CPR sono necessari si facciano in Italia e non all’estero.
Vogliamo una gestione dell’energia che comprenda anche il nucleare, i rigassificatori e la realizzazione di termovalorizzatori ove servano.
Siamo per la realizzazione di nuove infrastrutture, strade, aeroporti, porti che creino lavoro e ricchezza in questa regione.
Perché senza creare ricchezza poi non si può redistribuirla a chi ne ha più bisogno.
Il PLD non aderirà né a questa destra né a questa sinistra che non ci convincono.
Quello che vogliamo realizzare è un partito contendibile senza personalismi con un forte radicamento sul territorio.
Questo significa creare delle strutture provinciali in grado di ascoltare i bisogni dei cittadini e trasmetterli al livello regionali e nazionale.
Invitiamo chi è stanco di una politica populista e sovranista e vuole discutere di cose concrete a partecipare alle nostre future iniziative e se lo vuole ad iscriversi al PLD.
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